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Pacco sospetto, scatta l’allarme bomba

Pacco sospetto, scatta l’allarme bomba

Forze dell’ordine mobilitate, parcheggio del mercato isolato, allertati anche gli artificieri: due ore di tensione in centro città

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MASSA. L’allarme bomba è durato più di due ore e ha mobilitato un po’ tutti: dalla polizia ai carabinieri, dalla guardia di finanza ai vigili urbani. È il segnale che la tensione attentati è alta perché ieri si è temuto davvero che quel pacco lasciato al pianoterra del parcheggio di via Bastione potesse esplodere da un momento all’altro. E il fatto che il pericolo si trovasse in pieno centro, in mezzo a una zona abitata, ha gelato il sangue a chi ha il compito di garantire la sicurezza. Un sospiro di sollievo lo si è potuto tirare dopo le 14.30, quando l’agente che ha passato ai raggi x la minaccia ha fatto cenno che era innocuo perché all’interno non c’era nulla. Ma intanto da La Spezia erano arrivati anche gli artificieri ed erano pronti a prendere in consegna lo scatolone e a farlo brillare in un’area innocua.

Ma perché c’è stata un’allerta generale per una cosa che tutto sommato capita (abbandonare un involucro vuoto). Molteplici motivi. Il primo è che qualcuno aveva visto del fumo uscire dall’interno del pacco, il secondo è il fatto che nel parcheggio coperto gli effetti di una deflagrazione potevano essere devastanti perché era stato posizionato accanto a un’auto parcheggiata nei pressi di una colonna portante della struttura. Ma la questione più importante è che si temono attentati terroristici, come fanno intuire i controlli pressoché continui a spiagge, stazione ferroviaria e call center. Il collo abbandonato riportava il nome del corriere incaricato della consegna, ma nulla più. Non c’erano cioè riferimenti sui documenti di trasporto. Dall’unico indizio la questura ha cominciato a ricostruire i passaggi fatti dal corriere, scoprendo che effettivamente era avvenuta una consegna in un negozio poco distante dal parcheggio. Ma comunque non bastava questo per poterlo rimuovere senza le necessarie precauzione.

Così sono stati chiamati a raccolta un po’ tutti, per fare un cordone di sicurezza che impedisse a chiunque di transitare da quelle parti. C’erano i proprietari delle macchine che volevano mettere al sicuro il proprio mezzo che hanno fatto di tutto per passare, ma inutilmente. Insomma non è stato facile. Intanto dalla Liguria arrivavano gli artificieri e la macchina che consentiva di vedere cosa ci fosse dentro quella scatola diventata motivo di interesse di parecchi curiosi. Alla fine il segnale tanto atteso del cessate pericolo. E l’emergenza è rientrata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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