Sicurezza
Kit per il porta a porta primo giorno da record
Quattrocento persone al parco degli Ulivi per ritirare mastelli e sacchetti Domande, dubbi, perplessità e l’ottimismo di chi aspettava il cambiamento
MASSA. Dare una bella mano tocca ai computer: sono loro, infatti, a dire se il diritto di ricevere mastelli e sacchetti ce l’hai davvero. Tu arrivi, ti metti in fila, fornisci le generalità e gli addetti della cooperativa The Clutch, incaricati da Asmiu, interrogano il cervellone. I dati anagrafici vengono incrociati con quelli relativi alla Tari, la tassa sulla spazzatura, e se il tuo nominativo è nella lista, beh allora puoi portarti a casa mastelli e sacchetti per il porta a porta. In questa fase, infatti, la distribuzione riguarda solo chi vive in quella che la stessa Asmiu ha identificato come zona gialla con tanto di date già definite per l’inizio della raccolta.
La rivoluzione arriva dopo Ferragosto, il primo step è fissato per mercoledì 17, ma ieri mattina, in coda al parco degli Ulivi di gente ce n’è già parecchia. Fino al 10 agosto la distribuzione di mastelli e sacchetti si fa all’ombra degli ulivi. E per la logica “non fare domani quello che puoi fare oggi”, ieri mattina, alle 10.30, la fila composta di chi deve ritirare il kit è bella lunga. All’orario di chiusura sono 400 i massesi tornati a casa con i mastelli. Del resto da quella parti, nel cuore di Camponelli, i condomini sono tanti e tanti quindi - è la conseguenza immediata - i residenti. Dalle 9 i tre addetti della cooperativa sono al lavoro: forniscono spiegazioni, consegnano i mastelli. Non un gioco da ragazzi perché ciascuna famiglia ha diritto ad un kit e chi si presenta a ritirarlo deve fornire il nome dell’intestatario della Tari. È quel nome, infatti, che viene stampato “in diretta” su un adesivo, con tanto di codice identificativo, da attaccare all’interno del mastello. Un meccanismo per attribuire, al momento della raccolta, ciascun bidone ad una nucleo familiare.
Tanti pronti al ritiro, tanti curiosi e pure tante domande da fare. Quesiti e perplessità come quelle di Marco Bonini: è seduto su una panchina del parco, ha appena ritirato il kit, ma qualche timore ce l’ha. «La consegna del materiale è stata efficiente - ammette - ma temo che adesso venga il bello, immagino le difficoltà nella fase di rodaggio».
È più ottimista Giuseppe Rossi: in sella alla sua bicicletta, una mano a reggere i mastelli, accoglie la rivoluzione con un sorriso perché - spiega - «lamentarsi prima di cominciare non ha senso. La svolta è importante, accogliamo il cambiamento e parliamo dei problemi quando, e se, arriveranno». Ottimismo che, nonostante la mole di lavoro e la temperatura, accompagna anche gli addetti della cooperativa. Nicola Bellè è sotto il gazebo dalle 9 del mattino e ha, come i colleghi, la netta impressione che tutto proceda per il meglio: «È il primo giorno di consegna - chiarisce - e sono molti i cittadini che si presentano per ritirare il materiale. Non ci sono stati problemi, nè tensioni e la sensazione è che la città risponda bene al cambiamento».
Chi ha fatto la coda al parco degli Ulivi si è portato a casa il fatidico kit. Chi abita in condominio, ha ritirato due mastelli per l’organico (uno più piccolo e uno più grande) e i sacchetti. Chi abita, invece, in una casa singola di mastelli ne ha ritirati tre: i due per l’organico e uno, di colore grigio, per il secco non reciclabile che, chi risiede in un palazzo, getta direttamente nei cassonetti condominiali che fornirà Asmiu.
Prima prova superata anche se le consegne proseguiranno (vedi articolo accanto) fino al 21 agosto. Il 22 è, infatti, il giorno in cui partirà la raccolta porta a porta anche nelle ultime strade all’interno della cosiddetta zona gialla.
Chiara Sillicani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
