Il Tirreno

I controlli antiterrorismo non si fermano

Occhi aperti non solo in spiaggia, però. Le forze dell’ordine stanno monitorando diversi obiettivi sensibili, come la stazione, i call center, gli Internet point e i luoghi di culto islamici....

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Occhi aperti non solo in spiaggia, però. Le forze dell’ordine stanno monitorando diversi obiettivi sensibili, come la stazione, i call center, gli Internet point e i luoghi di culto islamici. Pattuglie, anche in borghese, tengono d’occhio chi frequenta questo genere di posti da tempo. Dopo Nizza si è alzato il livello di guardia anche sulla riviera apuana e nel resto del Belpaese. Con particolare attenzione allo scalo ferroviario, ritenuto dagli inquirenti un crocevia pericoloso. E per questo controllato più volte.

Anche se va detto che per ora si tratta di operazioni di prevenzione che polizia, carabinieri e guardia di finanza stanno attuando su ordine di Roma. Come nel resto del territorio italiano. Anche se Massa è particolarmente attenzionata, come si dice in gergo, per un fatto avvenuto più di un anno fa. Quando fu scoperto che in città abitava, senza lasciare traccia alcuna, un tunisino finito nel registro degli indagati della procura di Brescia.

L’operazione si chiama Balkan connection e ha permesso di smantellare una cellula di estremisti islamici, dedita al reclutamento di aspiranti combattenti e al loro instradamento verso le milizie del califfato, che operava tra l’Italia (nelle province di Brescia, Torino e Massa Carrara) e i Balcani.

Ecco perché al mercato al coperto è scattato l’allarme. Ed ecco perché si sono mobilitati tutti.

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di Redazione web