Forse un’allergia a causare la crisi respiratoria
Avenza. Mentre si consuma il giorno del dolore, procede l’inchiesta che cercherà di fare chiarezza sulle cause di una morte che ad oggi sembra inspiegabile. Tre accessi al pronto soccorso, nessuna...
Avenza. Mentre si consuma il giorno del dolore, procede l’inchiesta che cercherà di fare chiarezza sulle cause di una morte che ad oggi sembra inspiegabile. Tre accessi al pronto soccorso, nessuna anomalia per i medici tanto che la piccola Beatrice Astone è deceduta a casa. Non era in ospedale. A spezzare la giovane vita di Beatrice è stata una crisi respiratoria sulle cui cause cercherà di fare chiarezza l’esame autoptico eseguito, su incarico della Procura, dal perito Luca Tajana, il medico legale che esaminò il cadavere di Yara Gambirasio, la tredicenne che venne uccisa in provincia di Bergamo nel novembre 2010. Ieri però è spuntata anche la pista (trapelata dalla perizia del consulente della Procura) di una malattia congenita, forse un’allergia. È presto per le risposte. Il medico legale Luca Tajana si è preso sessanta giorni per pronunciarsi ufficialmente. Intanto, i sospetti degli inquirenti non escludono anche i medici che hanno avuto in cura Beatrice in questi ultimi giorni, dai due ricoveri all’ospedale di La Spezia (nella foto) al medico di famiglia e i carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche (e chi le ha firmate è stato indagato) per capire se le procedura adottata è stata quella prevista dal protocollo.
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