Toscana
Eroi col baywatch: salvano tre turisti in mare
Paura sulla spiaggia del Barumba, tempestivo l'intervento di Federico e Daniele: "La ragazza non si muoveva"
MARINA DI MASSA. ll mare era troppo mosso, la bandiera rossa sventolava spinta anche dal forte vento di venerdì. Su tutto il litorale c'era il divieto assoluto di fare il bagno. Troppo rischioso. Eppure qualcuno in acqua si è tuffato. Tre ragazzi, tra cui una coppia di stranieri. Erano alla spiaggia libera attrezzata vicino al bagno Barumba. La corrente ha iniziato a spingerli a largo, molto a largo. I bagnini hanno cominciato a fischiare per richiamare la loro attenzione ma i tre non riuscivano a rientrare. Erano già oltre la scogliera.
I fischi ripetuti hanno attirato l'attenzione anche di Federico Schintu, bagnino del bagno Nando a Marina di Massa. E' lui che racconta gli attimi concitati che lo hanno reso un giovane eroe di questa estate 2016 insieme al collega Daniele Nutile del vicino stabilimento.«Ho sentito i miei colleghi fischiare insistentemente - ha raccontato Federico - sono salito sulla scogliera e ho visto la ragazza in grande difficoltà, gli altri due in acqua erano riusciti ad aggrapparsi agli scogli, lei no, continuava ad allontanarsi».
Federico ha preso il suo baywatch, in un attimo si è tuffato e insieme al collega e sono andati in contro alla giovane.
Delicate e complesse le operazioni di salvataggio. La ragazza era ormai sotto choc, non muoveva più le gambe, e il suo immobilismo ha reso tutto più pericoloso. Sia per lei stessa che per gli operatori balneari. «Li vedevamo apparire e scomparire, come inghiottiti dalle onde» racconta uno dei bagnanti che dalla battigia hanno assistito attoniti a quanto stava accadendo. «Temevano per le sorti oltre che dei turisti anche dei bagnini perchè il mare era furioso».
Non è stato semplice neppure mettere in salvo le altre due persone in mare.
«Non potevamo prendere i patini - ha spiegato Daniele Nutile, l’altro bagnino che si è prestato ai soccorsi - ho afferrato uno die ragazzi, non è stato semplice perchè era molto pesante. Ho dovuto usare tutta la forza che avevo. L’ho aiutato ad aggrapparsi ad uno scoglio e sono andato ad aiutare Federico che si era diretto immediatamente verso la turista»
Con tenacia e sangue freddo sono riusciti ad afferrare la giovane e, a nuoto, sono riusciti a portarla a riva.
La giovane turista ucraina non si muoveva e aveva bevuto molta acqua. Sono stati attimi di panico ma fortunatamente non ha mai perso conoscenza.
Sul posto è stato richiesto l'intervento di un'ambulanza ed è intervenuta anche la capitaneria di porto.
Sangue freddo dicevamo, ed è sicuramente questo che ha permesso ai due bagnini di Marina di Massa (Federico, ad esempio, ha soli 21 anni e presta servizio di soccorso in spiaggia da tre) di salvare la vita alla giovane e agli altri due che, nonocuranti del mare minaccioso e del divieto di balneazione avevano deciso di sfidare la sorte. «Quando si è ripresa (la turista) ci ha offerto una Coca Cola al bar» ha raccontato Federico. Lui e Danielsono poi stati accolti dai bagnanti con un lungo applauso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
