Il Tirreno

La rabbia di Albiano: esposto contro Asl

La rabbia di Albiano: esposto contro Asl

Concessa la cassa integrazione per 57 lavoratori dell’azienda e per i dipendenti IdealService, dissequestrati i mezzi

3 MINUTI DI LETTURA





ALBIANO MAGRA. Qualcosa si smuove sul fronte Costa. Qualche giorno fa erano scattati i sigilli alla ditta per permettere agli inquirenti di procedere con le indagini che dovranno fare chiarezza sul rogo che, ormai una settimana fa, ha devastato l’azienda di rifiuti ad Albiano. Ora il magistrato che si occupa di coordinare le operazioni, la dottoressa Alessaia Iacopini, ha disposto un dissequestro parziale dei mezzi di trasporto. Lo conferma lo stesso sostituto procuratore di Massa che torna però a ribadire che per vederci chiaro sull’incendio ci vorrà ancora tempo.

Sono stati brevi, invece, i tempi che hanno spalancato le porte della cassa integrazione in deroga per ben 57 lavoratori della Costa con l'aggiunta per i dipendenti della cooperativa IdealService, che effettua materialmente la raccolta differenziata dei rifiuti per conto dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, del fondo di integrazione salariale

La buona notizia per gli operai è arrivata a termine del tavolo che si è tenuto ieri mattinA a Firenze presso l'unità di crisi lavoro della Regione Toscana. Un tavolo dove al centro c’erano proprio gli ammortizzatori sociali per gli operai. «Siamo molto soddisfatti della risposta della Regione - ha commentato la sindaca di Aulla, Silvia Magnani - noi come territori interessati abbiamo dato la massima disponibilità e oltre la contingenza valuteremo insieme altre soluzioni». Ci saranno altri tavoli, dunque, altre richieste, tra cui al vaglio, la possibilità che i lavoratori i cui capannoni sono rimasti coinvolti dall’incendio possano essere riassorbiti negli altri stabili dell’unità lavorativa. Quando, se e come è prematuro.

Soddisfatti i rappresentanti sindacali presenti nel capoluogo, tra cui Luca Mannini, segretario del presidio FIT-CISL Massa Carrara Toscana nord. Secondo Mannini, si deve passare dal tavolo istituzionale che la Cisl ha chiesto ancor prima dell'incendio: «Tavolo che tutte le parti presenti a Firenze si sono dette disponibili a fare per salvare l'azienda e i posti di lavoro e per venire incontro alle esigenze dei cittadini, ai quali noi continuiamo a dare la nostra disponibilità per un incontro. Tavolo che l'assessore regionale Fratoni si è impegnata a organizzare per i primi giorni di settembre». Fratoni che, tra l'altro, sarà ad Aulla venerdì prossimo per un consiglio comunale straordinario sulla ditta Costa.

Intanto, dall'altra parte della "barricata", i cittadini albianesi infuriati per il secondo rogo in meno di 10 mesi alla ditta Costa, ieri mattina si sono recati nuovamente a Massa, questa volta presso la Procura della Repubblica, per consegnare un esposto contro l'Asl «Lo abbiamo consegnato - spiega Walter Moretti, uno dei leader degli anti Costa - perché non sta né in cielo né in terra che l'Asl ci proibisca di fare razzolare all'aperto le galline e non ci dica cosa fare con i nostri bambini. Il prossimo esposto lo faremo contro l'Arpat, poi contro la Regione Toscana, contro la Provincia di Massa Carrara e contro il Comune di Aulla, insomma contro tutti». Giovedì sera 200 persone hanno partecipato ad un incontro con il giurista ambientale Marco Grondacci che ha sostenuto chiaramente la tesi che le istituzioni si siano rese protagoniste di lacune e omissioni nella vicenda Costa, criticando il continuo scaricabarile fra di esse e avanzando addirittura il dubbio che gli atti fatti da queste e impugnati di fronte al Tar dalla ditta potessero presentare "falle" che hanno consentito all'impresa di vincere regolarmente i ricorsi di fronte ai giudici amministrativi. Durante la serata non è passato inosservato il j'accuse lanciato da Walter Moretti contro parte della popolazione di Albiano Magra: «Nella nostra battaglia abbiamo avuto la solidarietà di pochi albianesi!" ha urlato nel microfono. Moretti ha fatto notare che fino al 30 luglio scorso gli anti Costa avevano ottenuto ben poco con le loro decine di manifestazioni: «Invece, poi, il 31 luglio 2016 Costa ha fatto tutto da solo». (g.u)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa