Sicurezza
Dieci mesi per una visita il consiglio chiede aiuto
Appello alla Regione per potenziare gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli Timori anche per il centro riabilitativo Don Gnocchi e la chiusura di mammografia
FIVIZZANO. Preoccupazione da parte del consiglio comunale fivizzanese circa alcune problematiche che affliggono la sanità locale, tra le quali le liste di attesa, inadeguatezza della strumentazioni diagnostiche e mancanza di personale medico. Una preoccupazione notevole, tanto che è stato dato mandato al sindaco Paolo Grassi di rivolgersi al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, all’assessore alla sanità regionale Stefania Saccardi e al direttore generale dell’Azienda Nord Ovest Toscana Maria Teresa De Lauretis, per chiedere che vengano attivate tutte le procedure e gli atti necessari al fine di determinare il superamento di queste criticità.
Nel documento diffuso dal Comune fivizzanese si legge le motivazioni che hanno spinto l’assise comunale a delegare il sindaco per tale incarico “verificato e preso atto che per l’effettuazione di alcuni esami diagnostici e visite mediche presso gli ospedali della Lunigiana vi sono delle liste di attesa fino a 10 mesi che causano molteplici lamentele da parte degli utenti; che in Lunigiana non vengono più effettuate le mammografie e che per questo esame fatto a Carrara dove c’è una lista d’attesa di oltre un anno sapendo che queste visite e esami sono da considerarsi di routine”.
I consiglieri comunali ciò premesso aggiungono: “Dato che il modello sanitario toscano era considerato baluardo della sanità pubblica e che i cittadini di montagna hanno uguali diritti rispetto agli altri cittadini della Toscana, il consiglio comunale di Fivizzano è preoccupato della situazione di incertezza e inadeguatezza delle strumentazioni diagnostiche e della mancanza di personale medico”. Ma non è ancora finita nella lista delle problematiche riportate nel documento firmato dai capo gruppo in consiglio comunale c’è spazio anche per altre rassicurazioni “ vista la nuova organizzazione delle tre aree sanitarie toscane si chiede che venga confermata la programmazione dei nostri ospedali di montagna (Fivizzano e Pontremoli) come previsto dai patti territoriali approvati nel gennaio 2014” e si puntualizza “ apertura del secondo piano del Centro Riabilitativo della Fondazione Don Carlo Gnocchi; l’accreditamento del pronto soccorso e il potenziamento degli interventi di chirurgia di elezione”.
Il sindaco Paolo Grassi nei prossimi giorni invierà un documento ai responsabili della sanità toscana e chiederà loro un incontro per esporre di persona le preoccupazioni del consiglio comunale.
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