Il Tirreno

Profughi all’ex ospedale? «Una bufala»

Profughi all’ex ospedale? «Una bufala»

Il sindaco prende carta e penna per smentire le voci sull’arrivo di 500 rifugiati: notizia tutta infondata

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MASSA. Profughi all'interno del vecchio ospedale di Massa? Il sindaco Alessandro Volpi è categorico: «Una bufala clamorosa; una notizia infondata di cui nessuno sa nulla, soprattutto in Regione. È paradossale l'allarmismo che sta creando il consigliere Stefano Benedetti a cui mi piacerebbe chiedere quali siano le sue fonti».

La “bufala” dei profughi è la voce che rimbalza sui social network secondo cui il vecchio ospedale diventerà "casa di accoglienza" per ben 500 profughi. Una cosa che come spesso accade sul web, viene data per certa, anche se non se ne conosce fondatezza e fonte. Tanto che alcuni residenti della zona si starebbero organizzando per formare l'ennesimo comitato cittadino per contrastare l’operazione parlando, fra l’altro di possibile svalutazione degli immobili, che nelle agenzie già iniziano a perdere valore economico.

«Alle bufale non bisognerebbe rispondere, ma quando, purtroppo, rischiano di alimentare paure del tutto immotivate , allora è meglio, persino doveroso, fornire una smentita ufficiale», dice ancora Volpi. Che poi aggiunge: «Possiamo dichiarare con assoluta certezza che non è prevista alcuna collocazione di richiedenti asilo presso le strutture del vecchio ospedale di Massa e, naturalmente, non sono certo in essere lavori volti a rendere possibile una simile eventualità».

«Ho chiamato nuovamente al telefono Maria Teresa De Lauretis, direttore generale di area vasta- spiega il sindaco- per capire da dove potesse essere arrivata questa voce insistente. Mi ha ribadito che in Regione e in ambiente sanitario non ne hanno mai sentito parlare; che non è stata mai fatta neanche come ipotesi e che non ci sono strade che portano in quella direzione».

«Non contento - continua il sindaco - ho contattato anche il prefetto Giovanna Menghini che è stata sempre molto trasparente sulle misure riguardanti i migranti, avvertendo in tempi record i comuni e i sindaci degli arrivi e delle partenze. Neanche il prefetto ha mai sentito questa storia e ha aggiunto che, oltretutto, si è sempre dichiarata poco favorevole alla nascita di pseudo ghetti per profughi, preferendo l'accoglienza diffusa, di posti piccoli ma sparsi nei territori per evitare ghettizzazioni. Non so se così il consigliere Benedetti troverà pace».

Manuela D'Angelo

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