Sicurezza
Per la Casa della salute ancora due anni di attesa
Stessa tempistica ( e ritardi) per la struttura di Avenza e la Rsa di Fossone La buona notizia: l’Asl annuncia l’incontro con il Comitato per il monoblocco
CARRARA. Per aprire i battenti della Casa della Salute di Avenza ci vorranno ancora un paio di anni, altrettanti ne serviranno per quella di Carrara e per completare i lavori alla Rsa di Fossone sempre che si trovino i soldi. Non sono buone notizie quelle che ha riferito il presidente Carlo Boni (Pd) alla commissione Sanità dopo l’incontro avuto lunedì scorso con il direttore generale della Usl Toscana Nord Ovest Maria Teresa De Lauretiis. Alla presenza della vicesindaca Fiorella Fambrini e della responsabile della Zona delle Apuane Monica Guglielmi, il direttore generale ha ammesso che i tempi di consegna delle tre strutture, attesissime sul territorio comunale, non saranno affatto brevi. Per quanto riguarda la Casa della Salute di Avenza entro ferragosto saranno aperte le buste per il progetto preliminare, a inizio del nuovo anno quindi potrebbe essere completata la procedura per quello definitivo: i soldi, 3 milioni di euro, sono già stati stanziati ma in termini di cantiere, per trasformare il distretto che oggi sorge alla Da Vinci in una vera e propria Casa della Salute ci vorranno se filerà tutto liscio almeno 24 mesi di lavoro. Stessi tempi per la residenza per anziani di Fossone dove, a complicare le cose, c’è una causa sull’appalto intentata da una ditta: «Risolta questa querelle speriamo che l’azienda sanitaria possa affidare l’intervento al municipio, in modo da velocizzare le opere» ha detto Boni, precisando che in questo caso si parla di un cantiere da 750 mila euro. La situazione più incerta, e preoccupante, è però quella della Casa della Salute che dovrà sorgere al Civico. Oggi parte dei servizi previsti sono erogati presso la palazzina di Piazza Sacco e Vanzetti (ex Cup) che però è in vendita. I vertici Asl hanno parlato della necessità di opere di adeguamento sulla sede del Civico, senza però precisare quali e di che entità. In questo caso poi non c’è nemmeno uno stanziamento di risorse per finanziare i lavori. «La struttura è stata risistemata nel 2009, non si capisce quali lavori siano necessari visto che sempre di ambulatori si tratta» hanno contestato all’unisono Enrico Isoppi (Pri) e Roberta Crudeli (Pd) accusando la Asl di non aver ancora individuato con esattezza, la tipologia di Casa della Salute che sorgerà a Carrara e quali servizi garantirà. Tra le poche buone notizie snocciolate dalla De Lauretiis la conferma del trasferimento a Carrara della Scuola Infermieri e della Pet Tac e l’annuncio di un incontro con il Comitato per il Monoblocco, che si terrà il 17 agosto a Pisa e che sarà incentrato sulla petizione da 20 mila firme per l’apertura di un punto di primo soccorso a Carrara. (c.ch.)
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