La manifestazione
La Fiom: dirigenza di Nca irrispettosa
Il sindacato all’attacco: annunciano trenta nuove assunzioni da una parte, dall’altra 40 esuberi
CARRARA. «Come Fiom abbiamo più volte denunciato il mancato rispettato degli impegni assunti da Nca con i lavoratori e il territorio. Oggi i in maniera forte e puntuale emerge in tal senso anche la dichiarazione del Comitato portuale». Lo scrive la Fiom Cgil in una nota.
«Pur non volendo entrare nel merito delle dichiarazioni sugli investimenti fatti dalla società anche perché non fanno parte delle nostre dettagliate conoscenze - prosegue la nota - riteniamo inadeguato da parte aziendale denunciare le pessime condizioni del sito al momento della cessione, che a dire dell'azienda nessuno aveva evidenziato agli azionisti, come giustificazione di una mancata crescita del fatturato. Tale giustificazione la riteniamo pretestuosa in quanto a nostro avviso, chiunque prima di effettuare un qualsiasi acquisto verifica lo stato del bene, solo una pubblicità di qualche anno fa diceva che si poteva "comprare a scatola chiusa", ma erano altri tempi. Ma forse per questo territorio affermare che la produzione non decolla a causa di non essere stati messi a conoscenza dello stato del sito è diventato un capro espiatorio, visto che è già stato adottato da altri Imprenditori poco rispettosi degli impegni assunti». «Riteniamo ancor più inadeguato e fuori luogo imputare alle condizioni di mercato la mancanza di fatturato del segmento della navalmeccanica presente nel piano industriale del 2012 con una percentuale rilevante 35%, quando come più volte da noi denunciato, oltre che già essere conosciute le potenziali quote di mercato acquisibili nella navalmeccanica, per una crisi settoriale alla data degli impegni, c'è stato fin da subito da parte aziendale la non volontà di perseguirlo, palesata con lo smantellamento dell'area dedicata a quel tipo di lavorazione e la conseguente non rioccupazione dei l avoratori ad essa collegati - continua il sindacato - Doverosa in oltre una riflessione circa le 30 nuove assunzioni proclamate sulla stampa, che se da un lato dovrebbero far auspicare ad un futuro in crescita dall'altro stridono con i 40 esuberi, che Nca ha ufficialmente dichiarato ai tavoli Istituzionali fin dal settembre 2015, e con il licenziamento di alcuni lavoratori avvenuto in questi ultimi mesi. Ciò ci porta a pensare che l'intento dell'azienda sia quello di andare a modificare stabilmente la vocazione produttiva del Cantiere per mantenere quella che era già propria di Tecnomar». «Non a caso - sottolnea la Fiom - la maggior parte degli esuberi ricadono sui lavoratori professionalmente collegati alla navalmeccanica».
«Molte aziende medio piccole dichiarano di vedere insoluti i loro crediti per il lavoro svolto in Nca. Questo determina una emorragia di posti di lavoro, che con altra cultura imprenditoriale non sarebbe accaduta, e che a nostro avviso rappresenta la palesazione negativa che la dirigenza Ncaha introdotto sul territorio, che nella storia dell'Imprenditoria locale non ha mai conosciuto tanta irrispettosità».
«Auspichiamo quindi - si chiude la nota - che la ragionevolezza illustrata nell'analisi del dottor Messineo, sia ascoltata con solerzia anche dalla politica, e che sinergicamente questo territorio decida unitariamente di determinare un'azione che imponga all'azienda metodi diversi e responsabili di fare impresa a Massa Carrara onorando gli impegni, in coerenza con la storia e la cultura del nostro territorio».
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