Il dolore
In consiglio comunale il “caso” Tommasini
La Bienaimè chiede al sindaco di intervenire dopo la petizione contro la dirigente. Il Pd si astiene
CARRARA. Dieci documenti tra mozioni e ordini del giorno approvati in quasi sei ore di dibattito per “smaltire gli arretrati”.
È accaduto martedì sera in quella che più di una seduta ordinaria del consiglio comunale è stata una vera e propria maratona.
Un impegno mantenuto, per Roberta Crudeli capogruppo del Pd e una forzatura eccessiva per Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune. Tanti i temi affrontati nel corso dell’assise, dalla legalizzazione della cannabis alla vicenda Moby Prince, anche se a scaldare gli animi è stato – ancora una volta – il settore sociale.
La Bienaimè ha presentato un ordine del giorno dedicato al caso della dirigente del settore, Daniela Tommasini. Prendendo spunto dalla petizione firmata da 250 cittadini per chiedere la sostituzione della dirigente – accusata di scarsa disponibilità e umanità nei confronti dei suoi utenti – la consigliera comunale ha sollecitato il sindaco a rispondere sulla questione, come da regolamento, invitando l’amministrazione ad ascoltare sulla vicenda, i membri della commissione competente, il presidente della Commissione Controllo e garanzia Federico Bonni e il presidente della Commissione Pari Opportunità Alessandro Bandoni.
E qui sono iniziate le sorprese perché l’ordine del giorno della Bienaimè ha spaccato la maggioranza.
Il Partito democratico in modo assolutamente imprevedibile si è astenuto.
Il resto delle forze che sostengono l’amministrazione ha votato contro l’ordine del giorno, l’opposizione a favore (escluso Massimo Menconi che si è astenuto).
In aula i democratici non sono intervenuti per spiegare la loro scelta che potrebbe far pensare che in via Groppini almeno qualcuno nutra dei dubbi sulla bontà dell’operato della dirigente.
Anzi secondo indiscrezioni qualche consigliere del Pd avrebbe voluto votare a favore dell’ordine del giorno della Bienaimè.
Si tratta è bene sottolinearlo solo di rumors anche perché, interpellata sulla vicenda, la Crudeli ha dichiarato: «La nostra astensione è un segnale per chiedere più attenzione al settore sociale» ha spiegato la capogruppo, sottolineando che «il personale per quanto efficiente e preparato ha bisogno di essere rafforzato per affrontare l’emergenza che ha colpito la nostra come altre città».
Nessun riferimento esplicito dunque alla Tommasini. In risposta all’ordine del giorno della Bienaimè il sindaco Zubbani ha difeso l’operato della sua dirigente mentre il Movimento 5 Stelle con Federico Bonni ha accusato proprio il primo cittadino di aver creato intorno agli uffici un clima di scarsa serenità tollerando situazioni “eccessive”.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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