Il Tirreno

Impero Giorgio Conti, patrimonio diviso

di Alessandra Vivoli
Le sorelle Franca e Daniela Conti
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Le sorelle Franca e Daniela Conti

Le figlie eredi si spartiscono immobili, partecipazioni, aziende e società per un valore di oltre 150 milioni di euro

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CARRARA. Un colosso del marmo e del granito (settore in cui opera con Red Graniti), cave in ogni parte del mondo. E ancora un albergo in centro a Marina di Massa, una attività che opera nel settore finanziario e partecipazioni nella Turimar e nell’Asi.

Un impero che fino a quindici anni fa faceva capo al patron Giorgio Conti, uno degli imprenditori simbolo del territorio apuano, uno di quei “self made man”, uomini che si sono fatti da soli e hanno contribuito a esportare il nome di Carrara nel mondo.

E a tenerlo alto: il palazzo Cucchiari, in cui opera la Fondazione che porta il suo nome, è uno dei poli culturali del territorio, il simbolo del riuscito contributo dei privati alla cultura.

Dalla scomparsa del patron anni la società di Giorgio Conti, “FinGildo srl” (Gildo era il nome del padre di Giorgio) è stata gestita dalle due sorelle ed eredi, Franca e Daniela.

Dal 24 marzo scorso (il verbale è stato messo agli atti nel Registro delle imprese) in un’assemblea fra i soci della Fingildo srl è stato ridisegnato lo scenario del patrimonio Conti. Una manovra che, per la sua portata e per i settori che riguarda (dal lapideo al turismo) diventa di grande interesse per l’intero territorio apuano.

L’assemblea: la divisione del patrimonio. Agli atti nel registro delle imprese il verbale dell’assemblee della Fingildo srl che si è tenuta a Milano, nello studio del notaio Arrigo Roveda, il 24 marzo scorso.

Erano presenti i soci Daniela Conti (rappresentata per delega da Erika Andreani); Franca Conti (rappresentata per delega da Giorgio Orlandini) mentre risultavano assenti i membri del consiglio di amministrazione: Enrico Bogazzi, Fabrizio Ponzanelli e, giustificato, il sindaco unico Giulio Andreani.

Questo lo scenario delle grandi manovre, o meglio di una divisione del patrimonio Conti: un’operazione che, per la sua portata e i vari ambiti di interesse, riguarda il tessuto economico e produttivo della provincia apuana.

I nuovi assetti. Ma che cosa è cambiato di concreto nel colosso FinGildo?

Cominciamo col dire che la società detiene un maxi pacchetto azionario suddiviso in tre settori. Il primo ambito di interesse è quello di marmo e granito, attraverso la società che fa capo al colosso Red Graniti.

Il secondo settore interessato è quello immobiliare e turistico a cui fanno capo le partecipazioni nell’hotel Excelsior, la Turimar, l’area Asi e il Massarosa golf.

C’è infine una terza attività riconducibile alla Fingildo e riguarda il settore finanziario. Insomma grossi interessi su settori nevralgici come lapideo e turismo assi portanti dell’economia apuana.

Adesso lo scenario è cambiato.

Stando a quanto emerge dal documento depositato al Registro delle imprese il ramo di azienda che si occupa di marmo e granito è passato nelle mani di Franca Conti.

All’altra erede, Daniela Conti, restano gli altri due rami d’azienda ossia quello con interessi immobiliare e turistici e quello delle attività finanziarie.

L’operazione si è conclusa ormai da mesi, adesso è stata messa agli atti.

I rumors sulla divisione del patrimonio giravano già da tempo negli ambienti economici della provincia, adesso sono noti i nuovi assetti di un gruppo solido che, con un patrimonio che si aggira sui 150 milioni di euro rappresenta uno dei colossi economici locali e non solo locali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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