Il Tirreno

Scatta il sequestro della ditta Costa. Arpat individua le zone a maggior rischio per la cittadinanza

Mappa realizzata da Arpat con le zone d'impatto interessate dalle conseguenze dell'incendio
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Mappa realizzata da Arpat con le zone d'impatto interessate dalle conseguenze dell'incendio

Sigilli alla ditta dopo il rogo di domenica. In queste ore vengono ascoltate le persone informate dei fatti, è la procura di Massa a coordinare le indagini

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ALBIANO MAGRA. Sotto sequestro la ditta Costa dopo il rogo che l’ha devastata domenica scorsa. La procura di Massa sta coordinando le attività in corso e che interessano i vigili del fuoco, i carabinieri di Pontremoli, il nucleo investigativo dei carabinieri di di Massa e Carrara insieme al Noe di Firenze. Questa mattina (3 agosto) le autorità amministrative si sono incontrate per riferire ognuna delle proprie attività, il sequestro della ditta però era già stato disposto e in queste ore vengono ascoltate le persone informate sui fatti per cercare di capire qualcosa di più. L'ipotesi dolo prende corpo ora dopo ora ma è ancora presto, il pm Alessia Iacopini non si sbilancia: "Servirà ancora qualche giorno, ma forse anche di più, per delineare i contorni della vicenda".

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I rischi per la salute. Intanto ad Albiano stanno facendo i conti con le conseguenze dell’incendio. C'è un'altra preoccupazione nella più popolosa frazione aullese, oltre a quella per la frutta e la verdura degli orti, che non possono essere mangiate a causa di una ordinanza per la tutela della salute emanata dal sindaco di Aulla, Silvia Magnani, e riguarda i resti dell'incendio piovuti dal cielo mentre il fuoco divampava e raccolti nei campi, nelle strade e sui terrazzi dei palazzi attorno all'impianto di lavorazione dei rifiuti. Non si sa di che cosa si tratti, ma di certo è roba poco salutare ed inquietante, somigliante a resina sfilacciata di colore grigio scuro, portata dagli albianesi anti Costa presso il palazzo comunale aullese lunedì mattina. E la presenza di questo materiale è anche il motivo per cui ieri mattina Roberto Cipriani, uno dei leader della protesta contro la ditta Costa, si è recato a Massa per incontrare il vice prefetto: «Gli ho chiesto che cosa dobbiamo fare con questa roba. Ci sono bambini che potrebbero raccoglierla e vogliamo sapere come ci dobbiamo comportare, perché il nostro unico pensiero è per loro, per i più piccoli».

Arpat. Arpat ha pubblicato sul proprio sito un comunicato in merito ad eventuali rischi per i resti dell'incendio e ha realizzato un mappa con le aree dove l'impatto è maggiore. Gli operatori dell'agenzia regionale, che erano presenti, alle operazioni di spegnimento domenica scorsa, avevano anche raccolto indicazioni in merito alla tipologia ed ai quantitativi di materiale presente nelle aree interessate dall'incendio. Si è trattato di

  • n° 2 balle di carta già lavorate e pronte alla spedizione,
  • circa 40 m3 di plastica da lavorare,
  • un cassone contenente circa 1m3 di plastica da lavorare,
  • 25 balle di plastica già lavorate e pronte alla spedizione e 10 balle di plastica da lavorare,
  • circa 30 m3 di materiale ingombrante,
  • circa 10 m3 di materiale legnoso,
  • circa 20 m3 di rottami ferrosi.

L'Agenzia ha anche coinvolto il proprio settore specialistico "Modellistica previsionale" che, sulla base dei dati disponibili, ha effettuato una analisi meteorologica  indicando le “aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera” durante l’incendio (o “zone di impatto”) evidenziate nella seguente mappa.

"L'individuazione di tali “zone di impatto” - si legge sul sito dell'agenzia regionale - è utile per orientare i campionamenti di matrici ambientali (tipicamente ortaggi a foglia larga o simili), al fine di verificare e quantificare la presenza di eventuali sostanze rilasciate nel corso dell’incendio (in particolare microinquinanti organici) che possano essersi depositate sulla superficie nella zona circostante. Nella mappa (vedi foto) sono indicate alcune posizioni di massima (cerchi gialli da 1 a 6) dove effettuare tali prelievi; è anche indicata la posizione (cerchio rosa B, a ovest rispetto allo stabilimento Costa Mauro) dove effettuare un prelievo “di bianco”. Il Dipartimento Arpat di Massa, in accordo con il Comune di Aulla, ha effettuato i campionamenti previsti nella mattinata di stamani, mercoledì 3 agosto. I risultati delle analisi di laboratorio saranno pubblicati non appena disponibili. I tempi tecnici per la loro effettuazione sono di circa una decina di giorni"

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