Nuovo dirigente per il marmo arriva solo una candidatura
CARRARA. È fissato tra una decina di giorni il colloquio per la selezione del nuovo dirigente del settore marmo. Per la “successione” di Marco Tonelli, attualmente in pensione ma operativo con un...
CARRARA. È fissato tra una decina di giorni il colloquio per la selezione del nuovo dirigente del settore marmo. Per la “successione” di Marco Tonelli, attualmente in pensione ma operativo con un incarico di consulenza, è arrivata però una sola candidatura. Sarà che i requisiti richiesti erano piuttosto stringenti o forse perché il ruolo, se pur importante, è decisamente complicato, fatto sta che all’avviso pubblico di selezione per l'individuazione di un dirigente del settore marmo si è presentata una sola persona. Il bando è stato pubblicato il 20 giugno ed è scaduto l’11 luglio. Domande pervenute? Una sola. Si tratta di quella inviata da Antonino Criscuolo, già dipendente del Settore Marmo con alle spalle una lunga conoscenza delle cave di marmo di Carrara. Sarà lui, tra qualche giorno, l’unico a presentarsi davanti alla commissione incaricata di sondare con un colloquio orale le competenze del nuovo aspirante dirigente. La candidatura era riservata ai dipendenti di ruolo delle amministrazioni e degli enti pubblici, o equiparati, in carica da almeno 5 anni, in possesso di un qualsiasi diploma di laurea. Nessuna indicazione specifica dunque sulle materie di competenza o sui settori di specializzazione anche se la prova orale, fissata per il prossimo 10 agosto, verterà anche e soprattutto su temi espressamente legati al mondo del marmo, come la geologia dei bacini marmiferi, i metodi di coltivazione delle cave, la disciplina degli agri marmiferi di Carrara. Il nuovo dirigente, quando sarà individuato, firmerà un contratto a tempo determinato che scadrà in con la fine del mandato del sindaco Angelo Zubbani, quindi tra meno di un anno. Un incarico a termine, che si snoderà in un periodo particolarmente delicato. Sì perché se la guida del settore marmo, tra ricorsi e contenziosi legali, è da sempre un incarico “difficile”, ancora di più lo sarà nei prossimi mesi visto che l’amministrazione si è impegnata a riformare il Regolamento degli Agri Marmiferi e che a settembre è attesa la sentenza della Corte Costituzionale sui Beni Estimati. Il nuovi dirigente, dunque, si insedierà quasi in concomitanza con il pronunciamento della Consulta sulla legittimità dell’articolo 32 della legge regionale 35, impugnato dal governo Renzi. Si tratta del passaggio con cui l’amministrazione toscana ha decretato il “superamento” delle cave private elencate nel celebre editto di Maria Teresa D’Este del 1751, che - se la norma regionale fosse confermata – verrebbero assoggettate allo stesso regime degli agri marmiferi comunali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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