Il dolore
L’Asl replica: i rientri extra sono volontari
«Piano ferie rispettato, i problemi organizzativi sono causati da infortuni e malattie tra il personale»
MASSA CARRARA. Non c’è emergenza, o quasi. E le assenze per malattia che mettono in crisi reparti e servizi non sono l’effetto di superlavoro o cattiva organizzazione, ma una causa di esse. L’Asl replica così alle accuse della Cisl. Pur senza entrare nei casi specifici descritti dal sindacato nell’esposto indirizzato a Procura e Nas, la dirigenza della sanità apuana, risponde punto per punto alle contestazioni. Ammettendo tuttavia che qualche falla si è verificata.
Il piano ferie – dice innanzitutto – « è stato puntualmente rispettato». E proprio per rispettare il piano ferie e consentire il riposo del personale, «in una situazione di ritardo delle assunzioni non dovuto dalla sirezione aziendale ma da problematiche burocratiche e dalla presenza ridotta di graduatorie aperte ancora usufruibili, è stato ridotto il rapporto ottimale infermiere/paziente che da 1/8 è stato mediamente aumentato nella degenza ordinaria tenuto conto del tasso di occupazione dei posti letto mentre il rapporto infermieri/pazienti non è stato modificato nei settori dell'area critica, ovvero degenza intensiva, subintensiva e pronto soccorso».
Le regole della normativa europea sono state rispettate, sostiene poi l’Asl. Aggiungendo tuttavia che qualche problema c’è stato: «Si è verificato un solo caso critico per un'improvvisa assenza di un operatore nel turno notturno con particolare attenzione alla reperibilità nelle sale operatorie. Il rientro in straordinario, nel rispetto delle regole, quando messo in atto, è sempre stato fatto su base volontaria, concordato con il lavoratore, e pagato con la retribuzione straordinaria. Ad oggi non sono stati mai fatti ordini di servizio a tale proposito».
Quanto alla carenza di personale: «Visto il perdurare delle difficoltà a trovare personale dalle graduatorie al 30 giugno eravamo solo a più 4 infermieri e più 8 Oss, sono stati assunti 7 infermieri interinali, già entrati in servizio».
L’Asl ricorda poi, che, «come sempre, per far fronte al piano ferie, in agosto vengono chiuse le attività di chirugia programmata. La day surgery dal primo di agosto e la week dal 13 di agosto». Infine, sempre in risposta alla Cisl: «La serie non prevedibile di infortuni e situazione di malattia non è la conseguenza di problematiche organizzative riscontrate, ma la causa di esse».
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