Proteste
Esposto a Procura e Nas: controllate le timbrature
Il sindacato lamenta orari massacranti e mancata sostituzione ferie nei reparti E chiede che si controllino i cartellini, l’entrata e l’uscita del personale sanitario
MASSA. Se c’è un argomento di attualità è quello dei furbetti del cartellino. Non timbrano, timbrano senza lavorare o timbrano in forma “collettiva”, uno per tutti. Finchè qualcuno scopre il giochetto, avvisa la magistratura e una telecamera nascosta svela il trucco. All’Asl una storia di cartellini e timbrature c’è, ma è “alla rovescia” perché in ballo non ci sono i furbetti che le studiano tutte per prendere lo stipendio senza lavorare, ma gli Stakanov che lavorano troppo, timbrano il mattino presto e non riprendono in mano il cartellino per ore e ore. Per troppe ore secondo la Cisl che su personale e turni all’ospedale ha presentato un esposto. Con uno scopo: verificare che i ritmi pesanti non determino rischi per chi lavora e per i pazienti.
Esposto già nelle mani della Procura e ora anche in quelle dei Nas (Nucleo antisofisticazione dei carabinieri) a cui il sindacato chiede - per citare testualmente - «l’acquisizione dei tabulati delle presenze, delle ore di servizio effettuate e del numero dei pazienti presenti in ogni area dell’Ospedale delle Apuane» al fine - prosegue la Cisl - di tutelare la salute dei lavoratori e l’incolumità degli stessi pazienti.
Accertamento che il sindacato chiede, certo che i ritmi di lavoro siano insostenibili: «A seguito della mancata attuazione del piano ferie estive presso l’ospedale, da parte della direzione aziendale Asl Toscana nord-ovest, la situazione dell’Area Medica, Area Chirurgica, Area dell’Emergenza e del Dipartimento Materno Infantile, risulta essere critica sotto il profilo della sicurezza dei pazienti e degli operatori».
Poi il sindacato motiva quella criticità, ribadendo concetti più volte espressi: «Infermieri e personale di supporto (Oss) lavorano in numero inferiore in rapporto al numero di pazienti presenti, (1/12 nelle degenze ordinarie, 1/8 nelle specialistiche, 1/4 nelle terapie sub-intensive e 1/2 nelle terapie intensive), questo perché non è stato sostituito il personale in ferie estive obbligatorie, non sono state sostituite le lunghe malattie e gli infortuni. Inoltre si fanno rientrare i lavoratori nel giorno di riposo o non si rispettano le 11 ore di riposo previste dalla normativa europea. Questa situazione - conclude il sindacato - causa assenze, sia per malattia, che per infortunio, che in questi ultimi giorni hanno raggiunto picchi insostenibili, con il reale rischio che l’evento avverso, causato dalla situazione di stress psicofisico, si possa verificare».(c.s.)
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