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Chiusa la Costa Ora si indaga per atto doloso

Chiusa la Costa Ora si indaga per atto doloso

Ordinanza di Provincia e Comune ferma le attività all’interno dell’azienda di Albiano per inagibilità

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ALBIANO MAGRA. Ditta Costa chiusa a seguito di ordinanze ad hoc del Comune di Aulla e della Provincia di Massa Carrara. Inevitabile con quello che è accaduto domenica pomeriggio, quando un rogo durato diverse ore, il secondo in meno di 10 mesi, domato soltanto a notte fonda dai Vigili del Fuoco, ha portato panico fra la popolazione e distruzione nell'azienda di lavorazione dei rifiuti che sorge in mezzo alle case nella più popolosa frazione aullese. La natura dolosa dell'incendio non è stata confermata dai carabinieri, anche se la vox populi e il buon senso portano decisamente in quella direzione. D'altronde era domenica, quindi l'impresa era chiusa e non vi erano attività lavorative in corso.

E se nel precedente rogo del 4 ottobre scorso, sempre di domenica, l'ipotesi che era stata avanzata era legata alla detonazione accidentale di una bomboletta spray, stavolta pare che si possa tranquillamente escludere questa possibilità, visto che l'incendio sarebbe partito da un punto in cui si trovano soltanto carta e plastica. Ora saranno le indagini a fare chiarezza, con gli uomini dell'Arma dei Carabinieri che sono in possesso e stanno visionando i filmati del circuito di videosorveglianza della ditta Costa per vedere che cosa è accaduto nelle prime ore del pomeriggio di domenica. Di sicuro vi è che una nube nera, minacciosa e tossica, visto che la plastica combusta può produrre diossine, si è stagliata sopra l'abitato di Albiano Magra, facendo sentire il proprio non rassicurante odore fino all'abitato di Aulla e oltre.

Infatti, il vento ha portato il fumo verso nord e la conseguenza, con la colonna di fumo color pece visibile dallo spezzino e dalla costa apuana, è stata che chi ha un orto, dovrà ben guardarsi dal mangiare pomodori e insalata, poiché il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, ha vietato, con apposita ordinanza, a chi vive nel centro di Aulla, ovviamente ad Albiano Magra, a Stadano e e Caprigliola di consumare frutta e ortaggi.

In attesa che l'Arpat individui con precisione le zone di ricaduta dei fumi di combustione dell'incendio, ieri il primo cittadino aullese ha integrato l'ordinanza di cui sopra, disponendo il divieto di pascolo di animali, di utilizzo di foraggi e cereali per alimentazione animale provenienti dalle aree interessate e di tenere all'aria aperta gli animali da cortile per evitare il razzolamento; inoltre, possono essere utilizzati prodotti di origine animale solo se prodotti da animali mantenuti al riparo e alimentati con alimenti provenienti da zone non soggette a limitazioni e i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione dei terreni posti al di fuori delle aree oggetto di limitazione, ma in zone prospicienti dovranno essere sottoposti, prima del consumo, ad accurato lavaggio in acqua corrente e potabile. Disposizioni che fanno comprendere perfettamente la gravità dell'accaduto.

E un'altra ordinanza, sempre del sindaco di Aulla, ha decretato lo stop dell'attività all'interno della ditta Costa: infatti, con l'ordinanza numero 37 è stata sancita l'inagibilita' del fabbricato A e del fabbricato B dell'impianto di trattamento di rifiuti della ditta Costa, poiché nel capannone dove venivano lavorate carta e plastica vi sono danni al solaio e alle strutture nell'area lavorazioni, mentre nel capannone dove si produceva il Combustibile da Rifiuto (Cdr), parzialmente interessato dalle fiamme, vi sono danni alle strutture di compartimentazione con l'altro fabbricato. Un atto senz'altro dovuto, al quale ha fatto seguito quello della Provincia di Massa Carrara, che ha inviato alla ditta Costa una comunicazione in cui si rende noto che tutte le attività autorizzate all'interno dei fabbricati devono restare sospese fino ad un successivo nulla osta da parte della stessa Provincia, nulla osta che sarà rilasciato solo ad avvenuta verifica del corretto ripristino dell'intera funzionalità del capannone e della relativa impiantistica.

Nella comunicazione inviata la Provincia ha anche richiesto alla ditta Costa, a stretto giro di posta, una relazione di dettaglio circa lo stato di fatto e gli interventi in progetto per il ripristino della funzionalità dell'impianto e informazioni sulla gestione dello stesso fino alla avvenuta ultimazione degli interventi. Insomma, nient’altro da aggiungere.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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