Il dolore
Stupefacente nel capannone In manette un marocchino
CARRARA. Aveva occupato un capannone e lo aveva adibito a laboratorio e lì ci confezionava le dosi di droga che poi andava a vendere a Carrara. I carabinieri del nucleo operativo di carrara,...
CARRARA. Aveva occupato un capannone e lo aveva adibito a laboratorio e lì ci confezionava le dosi di droga che poi andava a vendere a Carrara. I carabinieri del nucleo operativo di carrara, coordinati dal luogotenente Walter Calandri, sapevano della sua esistenza, ma non erano mai riusciti a fermarlo. Ma la latitanza dello spacciatore, incensurato e clandestino dopo essere sbarcato sulle coste siciliane circa un anno fa, è durata giusto qualche settimana. Dato che i militari si sono messi sulle sue tracce e sono riusciti a individuarlo in una delle tante serate dove scendeva in strada per vendere lo stupefacente.
Ma invece di arrestarlo hanno deciso di pedinarlo per scoprire il suo nascondiglio e soprattutto per trovare la droga di cui alcuni informatori avevano svelato l’esistenza. Le manette sono scattate l’altra mattina: il giovane marocchino è stato trovato nel capannone, dove dormiva da tempo ormai. In località Ficola. I carabinieri del radiomobile lo hanno in possesso di tre grammi di cocaina suddivisa in cinque dosi, 17 grammi di hashish suddivisa in sette dosi e circa 2000 euro in contanti provento dell'attività di spaccio. Il contante era stato occultato dentro un’intercapedine.
Ieri mattina c’è stata l'udienza di convalida a seguito della quale è stato fissato il processo il 29 agosto non essendo stato possibile, per il reo, ottenere la sospensione condizionale della pena. L’indagine del radiomobile proseguirà, anche perché la sensazione è che la droga trovata sia ben poca cosa. Dalle indagini fatte dall’Arma il giro di affari era ben più consistente. Ma probabilmente la droga che aveva con sé era quasi terminata.
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