Il Tirreno

Sfratto ai giochi dei bimbi

di Alessandra Vivoli
Sfratto ai giochi dei bimbi

Dopo 40 anni il piccolo parco in pineta è costretto a smantellare tutto

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MARINA DI CARRARA. “Sfratto”, o meglio ingiunzione di sgombero ai giochi per bambini in pineta, davanti alla Caravella. E la polemica è servita: la società che da 40 anni gestisce gonfiabili e trenino annuncia battaglia. E intanto da palazzo civico fanno sapere che si tratta di un atto dovuto nei confronti di chi non aveva contratti in essere con il Demanio, da cui proprio il Comune ha rilevato l’area.

Ordinanza di sgombero ai giochini. A dare notizia è la Caravella Park in una nota.

«Il Comune di Carrara con ordinanza n°300/16 del 26/7/2016 ha notificato,alla Società Caravella Park srl,l'ordinanza-ingiunzione di sgombero immediato dell'area su cui è posta l'attività di parco giochi x bambini - si legge nella nota - L'area oggetto dell'ingiunzione di sgombero,"ex area demaniale marittima con sovrastanti fabbricati pluriuso loc.Paradiso" faceva parte del patrimonio disponibile dello stato,come tale in base alla legge sul federalismo demaniale,in data 21 gennaio 2016 è stata trasferita al Comune di Carrara. Il lotto trasferito al Comune di Carrara è di circa 84.000 mq e si sviluppa x circa un chilometro sul fronte a mare,partendo dalla"rotonda"fino a via rinchiosa,al suo interno sono presenti attività eterogenee pubbliche e private (parco Puccinelli,piscina comunale,bocciodromo,campi da tennis,complesso caravella,parco giochi,oltre a varie altre attività commerciali,la porzione di pineta utilizzata x l'attività di parco giochi è di circa 2.000 mq,risulta pertanto essere minima,marginale e a confine con Via Rinchiosa».

«L'ordinanza - prosegue la nota - trae origine dalla deliberazione del Consiglio Comunale n.107 del 26/11/2015 e delibera n.95 della Giunta Comunale del 25 febbraio 2016 con la quale"in attesa di attivare un concorso di idee per il recupero,la riqualificazione dell'intera area"la zona adibita all'attività di parco giochi doveva rendersi libera. Nella sostanza"in attesa di definire il progetto di riqualificazione di un'area di 84.000 mq",veniva tutto mantenuto nello stato precedente al passaggio dal Demanio Statale al Comune, con l'esclusione della mini porzione di pineta utilizzata a parco giochi».

«Negli ultimi giorni il sindaco di Carrara ha annunciato,che in assenza di un progetto,sono stati stanziati 50.000 euro, per un intervento minimale sul complesso Caravella teso a tamponare la situazione di massimo degrado dell'area,demandando decisioni alla futura Amministrazione Comunale. Rispetto a questo che senso logico ha cancellare i giochini della Caravella presenti nel territorio da oltre 40anni, l'unica zona"franca"a confine con l'abbandono,il degrado da terzo mondo in cui versa da oltre 10 anni il complesso Caravella? - prosegue la nota - Che senso ha chiudere un punto di riferimento sicuro, pulito, organizzato nei minimi dettagli per offrire a intere generazioni di bambini residenti ,a quelli in villeggiatura un'area di divertimento ritenuta molto qualificata e vivibile? Distruggere un'attività commerciale composta da tre soci, due 2 dipendenti a tempo indeterminato, uno stagionale, che ha investito centinaia di migliaia di euro per dotare il parco giochi delle migliori attrazioni ,il massimo della pulizia, della sicurezza , che dispone di tutte le autorizzazioni, le attestazioni comprovanti il rispetto delle vigenti norme che regolano il settore dei parchi divertimento».

«Affermare la necessità di riqualificare un'area di 84.000 mq - si chiude la nota dei gstori dei giochini della Caravella - e mancando di un progetto fattibile lasciare tutte le altre attività presenti nello status quo ,demandando indirizzi,scelte, decisioni,alla futura Amministrazione Comunale con l'esclusione da tutto questo della piccola porzione di pineta usata dal parco giochi che deve invece essere liberata subito. Scusate ma che senso ha tutto questo ?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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