Il Tirreno

Riaperto al traffico il Pontemagra

di Cristiano Borghini
Riaperto al traffico il Pontemagra

Villafranca e Mulazzo dopo nove mesi, tra disagi e polemiche, tornano ad essere collegate in maniera diretta

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MULAZZO. Un'opera inseguita, agognata sia dai residenti che dalle attività imprenditoriali e produttive che vedevano nel blocco alla circolazione tra le due sponde del Magra un forte freno alla capacità di creare indotto nelle due realtà comunali.

Un'infrastruttura su cui si sono abbattute sciami di polemiche, prima per l'elevata rumorosità del ponte Bailey e poi quelle politiche, sollevate dalla minoranze di Villafranca e Mulazzo, per un'opera di cantiere giudicata, forse troppo frettolosamente, lenta nel concludersi.

Dopo 9 mesi di lavori si è potuto riaprire la traffico veicolare il Pontemagra, senza la limitazione pensata inizialmente, ovvero il senso unico alternato, consentendo una vera e propria libera circolazione tra i due comuni.

Già poco prima dell'apertura una piccola folla ha atteso il fatidico momento, certuni con la voglia di riassaporare, per primi, un sì breve tragitto, ma che rappresenta una piccola conquista dopo le travagliate vicende che hanno interessato l'infrastruttura, impedendone l'integrale utilizzo dal 2010.

Nei prossimi mesi, non essendo un problema lo scorrere dei veicoli sul ponte, la ditta proseguirà il cantiere con le opere di rifinitura finale che porteranno alla realizzazione dell'illuminazione pubblica, il cui completamento è previsto per Novembre. C'è grande soddisfazione da parte di Claudio Novoa, sindaco di Mulazzo, per questo primo passo verso la normalizzazione.

«Oggi è un giornata importante per la nostra comunità, si conclude un periodo di disagio che aveva appesantito e reso difficoltoso la vita della popolazione e delle attività commerciali. Oggi è anche il giorno della concretezza, finalmente abbiamo questa rinnovata infrastruttura che ci consente di guardare al futuro con una maggiore sicurezza e con la consapevolezza che non avremmo più limitazioni nella quotidianità. Il collaudo ha dato esito positivo per lo scorrimento a doppio senso di marcia, rendendolo completamente fruibile.

Un lavoro che è stato apprezzato anche dalla popolazione che ha notato le migliorie attuate, come l'allargamento del tratto pedonale e che risalterà ancora di più con la definitiva installazione dell'illuminazione pubblica».

Più lapidario Filippo Bellesi, sindaco di Villafranca, anche lui al centro delle polemiche avanzate dalla minoranza consiliare.

«Siamo arrivati alla fine, fortunatamente, questa chiusura ha comportato molteplici disagi. Va detto che senz'altro, agendo nei tempi, soprattutto quando è stato bandito il cantiere d'opera, si sarebbero potute ipotizzare soluzioni alternative, che non è stato possibile perseguire. E' altrettanto vero, però, che questa è un'opera importante e come tutte le opere importanti non si realizzano di certo in due giorni, per cui è un momento felice, non solo perché si ricongiungono due territori o riparte l'economia, ma perché vanno a cessare tutte le strumentalizzazioni che, ahimè, ogni volta ci sono dei cantieri aperti, sono inevitabili».

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Toscana, con stazione appaltante la Provincia, rientrando in quella tranche di risorse che sono state sbloccate per porre rimedio ai danni dell'alluvione del 2011. La presenza di Vittorio Ceccarelli, Assessore Regionale alle Infrastrutture, testimonia la nevralgicità di questa struttura all'interno delle arterie di comunicazione lunigianese.

«Questo ricongiungimento è importante per le persone e per le imprese, c'è voluto forse un po' troppo tempo, in quanto, nonostante l'emergenza abbiamo dovuto seguire tutti gli iter burocratici. 1,7 milioni di euro di investimento sono una cifra importante che abbiamo fatto volentieri ed ora dobbiamo proseguire verso gli ultimi ponti da realizzare. Speriamo che in futuro, con la revisione delle norme, di avere degli iter burocratici meno lunghi e più snelli».

Dello stesso avviso di Ceccarelli è anche Giacomo Bugliani «E' un'altra tappa che si inserisce nell'opera di attenzione che la Regione Toscana ha nei confronti della provincia di Massa Carrara, un'attenzione che si è dimostrato anche nell'ultimo piano della difesa del suolo. Siamo la seconda provincia più finanziata ed ora arriveranno altri 26 milioni proprio su questo settore. Si va ad inaugurare un ponte che permette a due comunità di riavvicinarsi e che risolve un problema che da troppi anni era presente su questo territorio. La felicità che oggi provano i cittadini di que ste due realtà, deve fare da sprone al lavoro che ci attende nei prossimi anni». Ugo Malatesta ha seguito ancora più da vicino, dopo aver assunto la carica di Presidente della Provincia, le fasi finali del Pontemagra, essendo l'ente stazione appaltante del progetto.

«Si potrebbe sempre fare meglio, però credo che all'inizio quando furono consegnati i lavori, i problemi previsti in fase progettuale si sono verificati di maggiore impatto e di maggiore consistenza. I lavori partiti ad Ottobre si sono conclusi oggi, dopo nove mesi. Consegniamo un ponte diverso, di fatto nuovo, con una capacità di carico ed una sicurezza totalmente diversa, maggiore rispetto al precedente. Speriamo che ci sia, con questa riapertura una ripresa dell'indotto che gravita intorno alle attività produttive ed al turismo, considerando anche la centralità e l'importanza strategica dell'infrastruttura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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