Il Tirreno

Rifiuti al Cermec? No di Cisl «A rischio 50 posti di lavoro»

Rifiuti al Cermec? No di Cisl «A rischio 50 posti di lavoro»

Il segretario Fit Cisl attacca la sindaca Magnani: tiene i piedi in scarpe diverse “Con l’immondizia alla Costa la Lunigiana ha risparmiato fior di quattrini”

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ALBIANO MAGRA. La circolare sulla regolazione dei flussi di rifiuti urbani sul territorio dell'Ambito Territoriale Ottimale Toscana costa, circolare in base alla quale i rifiuti della Lunigiana vanno conferiti all'impianto Cermec di via Dorsale a Massa, quindi non più alla ditta Costa ad Albiano Magra, continua a provocare reazioni. L'ultima delle quali è di Luca Mannini, segretario del presidio Fit/Cisl di Massa Carrara Toscana nord. Ed è una reazione che ha il tono dell'accusa verso la sindaca di Aulla Silvia Magnani, autrice della lettera con cui sollecita il rispetto degli accordi in base a cui i rifiuti devono andare al Cermec.

Mannini prende le mosse dal 15 luglio scorso, quando, durante una manifestazione ad Aulla dei lavoratori della ditta Costa a difesa del proprio posto di lavoro, si svolse un incontro, presso il palazzo comunale aullese, tra una delegazione della Cisl e la prima cittadina aullese. «Dopo quasi due ore di incontro, la sindaca ci ha invitato - scrive Mannini - a far partire una richiesta per la creazione di un tavolo istituzionale regionale sopra le parti per trovare soluzioni percorribili e condivisibili da tutti e poter così tenere da una parte aperta l'azienda, salvando i posti di lavoro, e dall'altra rassicurare i cittadini che l'azienda non inquina. Noi abbiamo accettato l'invito, non facendo trapelare che lo avevamo già pianificato da soli perché la cosa più logica da farsi. Mentre lo stiamo preparando, però la sindaca, secondo notizie riportate dalla stampa locale il giorno 26 luglio, esce con una richiesta scritta indirizzata al presidente dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Riccardo Ballerini, all'assessore al servizio integrato raccolta rifiuti dell'Unione di Comuni, Camilla Bianchi, ai sindaci lunigianesi, al dirigente responsabile settore ambiente dell'Unione di Comuni, Alessandro Barbagli e al segretario generale dell'Unione per invitare l'Unione a far conferire i rifiuti urbani raccolti dalla IdealService al Cermec di Massa, anziché, come avviene da anni, alla ditta Costa. Una lettera che, secondo noi, crea un clima di imbarazzo con la sindaca, in quanto emerge, chiaramente, che sta cercando di tenere i piedi in almeno due scarpe diverse», aggiunge il segretario del presidio Fit/Cisl Massa Carrara Toscana nord, secondo il quale il gesto di Silvia Magnani «rallenta la stessa richiesta di creazione del tavolo regionale, perché, evidentemente, il rischio diventa quello di mettere su non un tavolo sopra le parti, quanto un tavolo poco limpido ed orientato verso una soluzione non mediata e non praticabile. E a noi non piace giocare sul posto di lavoro di più di 50 persone e non lo faremo».

Infine, Mannini fa notare che i Comuni della Lunigiana «hanno risparmiato, in questi anni, fior di quattrini portando il rifiuto alla ditta Costa. Basti pensare al solo risparmio sul trasporto. Cerchiamo, dunque, di mettere in piedi un tavolo regionale concreto per trovare una soluzione condivisa, come, peraltro, già ci eravamo accordati, poiché questi atteggiamenti non servono a nient'altro che a scaldare gli animi di chi vede messo in discussione il posto di lavoro. E queste persone sono lavoratori che vanno a lavorare - conclude il sindacalista CISL - in un'azienda di rifiuti per portare a casa "il pane" e non certo per andare a divertirsi».

Gianluca Uberti

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