Il Tirreno

Novelli: faremo le fusioni tra Comuni

Novelli: faremo le fusioni tra Comuni

Il neosegretario della Lega Nord lancia la campagna per gli accorpamenti. «Sono inevitabili»

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FIVIZZANO. Il capogruppo di Uniti per Vincere- Lega Nord, il consigliere comunale Giuliano Novelli, è stato eletto segretario della costituente circoscrizione Lega Nord Lunigiana. Novelli è difficilmente collocabile: movimentista, salviniano doc, che passa da posizioni molto dure che a volte sfociano in azioni eclatanti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, al sì al bilancio del Comune di Fivizzano però condizionato a tre richieste accettate. È’ stato eletto nel nuovo incarico con votazione segreta, domenica scorsa ad Aulla, con una percentuale bulgara, all'unanimità dai militanti della Lunigiana. Lo abbiamo incontrato e posto alcune domande.

Qual è la prima cosa che vuole fare come segretario della Lega Nord?

«È una bella sfida, partiamo con due sezioni molto forti, Fivizzano e Licciana che continueranno a godere della loro autonomia statutaria, andremo alla costituzione di sezioni entro il 2019 negli altri 12 comuni o quelli che rimarranno dopo eventuali fusioni fra comuni».

Ritiene ineluttabile le fusioni tra comuni?

«Sì, quest'anno ogni comune ha faticato ad approvare i bilanci, il prossimo anno ci sarà la paralisi. Il governo Renzi ci manderà dei bilanci prestampati solo da ratificare. Aggiunga che le province non ci sono più, le competenze non sono state assorbite, i veri interlocutori per la Regione Toscana saranno Massa e Carrara. Guardi le strade e le scuole e il loro stato pietoso».

Ma qui troviamo il Novelli non in linea con la Lega Nord che difende l'autonomia di ogni piccolo comune?

«Errato, la Lega Nord è per l'autodeterminazione dal basso, se il popolo decide di aggregarsi in istituzioni più ampie nulla osta. Il rischio reale che il governo imponga alle regioni radicali ridimensionamenti pena ulteriori drastici tagli di trasferimenti finanziari e che le regioni facciano aggregazioni che non tengono conto della storia della cultura della viabilità. La Lunigiana tutta insieme ha una popolazione inferiore a Massa e Carrara prese singolarmente».

Dove spera di trovare alleati per la battaglia sulle fusioni?

«In tutti quei consiglieri comunali che pensano ad un futuro della Lunigiana, liberi da ogni condizionamenti di rielezione, qualsiasi sia il colore politico ».

E gli avversari?

«Tutti quei sindaci di prima legislatura che troveranno tante motivazioni per dirsi contrari». Cosa mette al primo posto dei problemi della Lunigiana?

«Il lavoro e il lavoro dignitoso. Abbiamo una popolazione anziana, giovani che se ne vanno perché lavoro non c'è, scuole fatiscenti con una viabilità disastrosa. La legge 50 dell'aprile 2016 è una grande opportunità, da ampi poteri alle amministrazioni di fare bandi che non si limitino al massimo ribasso, ma diano qualità, opportunità alle aziende della provincia, quindi lavoro e prospettiva».

Marco Landini

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