Il Tirreno

Maddalena Crippa e Settis al Dogliani

Maddalena Crippa e Settis al Dogliani

Gran finale e ospiti illustri stasera per la chiusura della rassegna “Anima e corpo” al Biscottificio

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CARRARA. Stasera ultimo appuntamento per quest'anno della rassegna Donna Anima e Corpo, al Biscottificio Piemonte. Una serata dedicata alla comunità e al tentativo di trovare un nuovo modo di stare insieme con due ospiti di grande lustro: Maddalena Crippa, musa e attrice di Giorgio Strehler, nata, artisticamente parlando, proprio sul palcoscenico del Piccolo per merito del grande Maestro e il professore Salvatore Settis, insigne intellettuale italiano, protagonista della compagine culturale del nostro Paese e in merito al quale, qualche anno fa, si parlò anche di una sua candidatura alla Presidenza della Repubblica. Maddalena Crippa porterà sul palcoscenico della Fabbrica i passi dell'Odissea che raccontano di Ulisse e Penelope, del loro amore e del loro ritrovarsi «perché la loro è una grande storia d'amore ed è proprio di una storia d'amore che richiede il creare una comunità» dice Margherita Dogliani. Con la figura di Penelope quindi, che incarna i valori di fedeltà, di prudenza e di onestà, verrà suggerito un modello morale positivo di società, del cui bisogno, la XII edizione della rassegna Donna anima e Corpo ha cercato di farsi interprete. Maddalena Crippa ha abituato il suo pubblico a rappresentazioni di donne forti e tragiche insieme tutti personaggi di donne portate in scena attraverso la regia dei più grandi artisti nazionali e internazionali come Luca Ronconi, Egisto Marcucci, Peter Stein o Massimo Castri. "Amerai la terra come te stesso" invece è il nuovo comandamento o meglio l'ultimo saggio scritto da Salvatore Settis. «Mai la Terra che ci nutre è stata messa in pericolo come lo è oggi» scrive lo studioso nel suo libro. Da qui nasce l'esigenza di far combaciare il bene del singolo con il bene della collettività e di fare sì che ogni generazione si senta responsabile nei confronti di quelle che generazioni che verranno dopo.«Settis è informatissimo sulle condizioni delle Alpi Apuane- dice la Dogliani- e mi è sembrato importante invitarlo perché venisse a raccontarci dei pericoli che provengono dal degrado del territorio e dell'ambiente che poi portano al venire meno di diritti fondamentali quali il diritto alla salute, penso alle polveri sottili per esempio nel caso del nostro territorio e il diritto al patrimonio».

Francesca Vatteroni

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