Il Tirreno

L’Ovata resiste Volpi: non state troppo in spiaggia

L’Arpat: valori ancora elevati, il sindaco sconsiglia di fare bagno e lunghe permanenze in battigia

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI MASSA. Non intrattenersi nelle aree dove è stata rilevata la presenza dell’alga tossica ed evitare di mangiare molluschi provenienti da quelle stesse aree. Questo in estrema sintesi il contenuto della nota inviata dal sindaco Alessandro Volpi dopo comunicazioni ufficiali ricevute dall’ Asl e alla luce del risultati del monitoraggio di Arpat sul nostro litorale.

Le alte temperature non aiutano, il mare è fermo e l’Ostreopsis Ovata, infatti, continua a preoccupare per la sua costante fioritura sul litorale.

I risultati del monitoraggio di Arpat non hanno fatto che confermare quanto già era stato reso noto. Già nei giorni scorsi dal Comune erano arrivate sollecitazioni ad evitare l’eccessiva permanenza nei punti a maggior concentrazione della cosiddetta alga tossica. Ora forse è più di una raccomandazione anche perchè avvalorata dall’Asl.

Com’è noto, ad ora si sa della presenza delle tossine nei prodotti ittici, nell'aerosol mentre è ancora in corso di studio la presenza di tossine nell'acqua di mare. Tuttavia, dall’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana le raccomandazioni riguardavano anche un possibile divieto di balneazione, soprattutto alla luce dei casi di malessere generalizzato accusato da alcuni bambini dopo che avevano fatto il bagno nelle porzioni di litorale interessate ma nè Comune, nè Asl si erano espressi in questo senso nonostante i valori riscontrati fossero ben oltre il consentito dalla legge e «la balneazione dovrebbe essere sconsigliata o vietata» scriveva Arpat sul proprio sito internet e aggiungeva «Le persone che, trovandosi in prossimità di un'area balneare, manifestino i sintomi riconducibili alla presenza della fioritura dell'alga sono pregate di fare una segnalazione alle aziende sanitarie».

L’allarme che era scattato e preoccupato dopo le analisi del 26 luglio, fortunatamente è già rientrato, tuttavia, tramite l’ufficio comunale, l’ufficio di Igiene pubblica, interviene ufficialmente e fa sapere che: avendo evidenziato che l'inalazione dell'aerosol marino, in presenza dell’ alga, può provocare “una sintomatologia caratterizzata da rinorrea, tosse ed irritazioni, dermatiti, febbre alta (seppur di breve durata) sconsiglia la prolungata permanenza nei tratti di spiaggia compresi tra il bagno Rossi e l'Ostello della Gioventù, nei quali è più elevata la concentrazione dell'alga Ostreopsis Ovata. Attenti anche al consumo di molluschi provenienti da quella zona.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa