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Il comitato anti Gaia “sfida” la società

Il comitato anti Gaia “sfida” la società

MASSA. Galeano Fruzzetti, tra i leader del comitato “Acqua alla gola” non ha intenzione di indietreggiare nemmeno di un passo e l’ha ribadito anche in occasione della festa provinciale della Cgil...

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MASSA. Galeano Fruzzetti, tra i leader del comitato “Acqua alla gola” non ha intenzione di indietreggiare nemmeno di un passo e l’ha ribadito anche in occasione della festa provinciale della Cgil dove alla presenza di rappresentanti del gruppo sindacale e delle amministrazioni di Massa e Carrara, il tema dell’acqua è stato particolarmente sentito da tutta la platea.

In prima fila non mancavo i volti noti della “protesta”, tutti colori che insieme a Fruzzetti non hanno ancora smesso di credere che una via alternativa a quella attuale esista. Che pagare meno le bollette idriche sia possibile, che le fatture che ora vengono recapitate nelle cassette della posta siano appesantite da costi che poco hanno a che fare con l’effettivo consumo dell’utente.

Sciopero fiscale. Un concetto che torna spesso sulle labbra del fronte anti-gaia, di quella parte, insomma, che è scesa in piazza più e più volte e ha presentato all’amministrazione e, a Gaia stessa, ben 20mila firme di sostegno.

Sciopero fiscale dicevamo: «Io vado avanti con questa idea - ha dichiarato Fruzzetti - voglio vedere se avranno il coraggio di staccare l’acqua a chi smetterà di pagare queste fatture così alte».

Uno sciopero che vorrebbe mettere alla prova il gruppo Gaia. Uno sciopero che sarebbe quindi una provocazione. «Togliere l’acqua ad una famiglia è una cosa incivile e impensabile - riprende Fruzzetti - sarei davvero curioso di capire fino se avrebbero davvero il coraggio di farlo».

In questi mesi di lotte e proteste in molti si sono ritrovati morosi nei confronti di Gaia e altri vi si troveranno forse, quello cui vanno in contro è la sospensione del servizio. Un’ipotesi che il comitato “Acqua alla gola” ritiene quanto più ingiusta tanto più sono alte le bollette.

Il nuovo presidente di Gaia, Vincenzo Colle, dal suo insediamento, ha spesso evidenziato che l’intenzione del cda era quella di tutelare le fasce più deboli. La proposta di uno sciopero fiscale, del comitato anti Gaia, a ben vedere, sembra voglia testare che sia davvero così. (g.r)

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