Il Tirreno

Salta il consiglio, beffati gli operai Jeppesen

È mancato il numero legale e maggioranza e opposizione giocano a scaricabarile sulla vertenza

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CARRARA. Ore 9. Banchi vuoti in consiglio comunale. All’appello mancano 8 consiglieri, 5 della maggioranza e 3 dell’opposizione. Le assenze sono tante, troppe. Il numero legale non c’è e così la seduta viene annullata. E così scoppia la polemica con un durissimo scambio di accuse tra le due ali della sala consiliare.

Tra gli eletti c’è rabbia e nervosismo mentre i lavoratori Jeppesen sono in preda allo sconforto. Protagonisti di una delicatissima vertenza, che vede a rischio 27 di loro, ieri mattina avevano chiesto un permesso retribuito per parlare davanti al consiglio comunale di Carrara che però non c’è stato. «Ci siamo organizzati per non creare tensioni con l’azienda, volevamo essere qui, spiegare le nostre ragioni… siamo mortificati perché rileviamo un atteggiamento poco responsabile davanti a un problema serio del nostro territorio» hanno dichiarato i dipendenti, accompagnati dalle Rsa Luca Andrenucci e Luca Venturini. E così anche il trattamento riservato ai lavoratori Jeppesen, rispediti a casa senza aver potuto proferir parola, è diventato motivo di scontro tra maggioranza e opposizione. Gli animi si sono scaldati subito in apertura di seduta: Cristiano Bottici e Davide Poletti (Pd), Giuseppe Bergitto (Carrara Futura), Enrico Isoppi (Pri), e Luca Pugnana (Psi) assenti tra i banchi della maggioranza; Lanmarco Laquidara (Fi), Giuseppe Scattina (Indipendente) e Massimo Menconi (Rc) non pervenuti nell’ opposizione. Il numero legale non c’è, e scatta il j’accuse. «Basta con le sedute mattutine, si sapeva che ci sarebbero state troppe assenze» attaccano dai banchi della minoranza. «Dovevate entrare e garantire così il numero legale per rispetto ai lavoratori Jeppesen» replicano dalla maggioranza. Ogni consigliere ha la sua versione: «Non sapevamo nemmeno che sarebbero venuti a parlare…lo abbiamo appreso poco prima della seduta, quando la Crudeli ci ha proposto un documento condiviso. Sono temi che abbiamo sempre affrontato insieme, ma questa volta ci hanno preso alla sprovvista» ha commentato Matteo Martinelli, del Movimento 5 Stelle, evidenziando che «è la maggioranza a dover garantire il numero legale, se non sanno governare sene vadano a casa».

Altrettanto dura la replica della capogruppo del Pd: «Qui non si tratta di fare giochetti politici. L’opposizione avrebbe dovuto entrare in aula e permettere ai lavoratori di parlare. Poi potevano anche uscire» ha dichiarato la Crudeli accusando la minoranza di aver voluto strumentalizzare le assenze di ieri mattina. Subito dopo la chiusura della seduta, si è riunita la conferenza dei capigruppo che ha fissato una nuova assise per lunedì alle ore 18.

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