Sicurezza
Restaurata la chiesa di Noceto
Solenne cerimonia con il vescovo Santucci e il sindaco Zubbani
NOCETO. Dopo quasi due anni di lavori la chiesa parrocchiale di Noceto è tornata in possesso degli abitanti della piccola frazione carrarese. Domenica infatti con una cerimonia significativa il sindaco Angelo Zubbani ha tagliato il nastro della chiesa restituita ai nocerini. Alla cerimonia ha preso parte anche Andrea Poggianti, consigliere comunale di Empoli, originario del paese e promotore del recupero della parrocchiale. Dopo il discorso di apertura del sindaco, ha preso la parola il prof. Lorenzo Casamenti, docente di restauro presso l'Istituto Internazionale "Lorenzo de' Medici" di Firenze che ha curato e diretto le opere di recupero pittorico assieme agli allievi della scuola di restauro di Firenze. L'architetto Ferdinando Sacchetti, in qualità di progettista e direttore dei lavori, ha brevemente illustrato i lavori eseguiti e le tecniche applicate nelle varie fasi d'intervento assieme al collega Andrea Morelli. Soddisfazione da parte del parroco don Primiero Scortini per il raggiungimento di un obiettivo che, iniziato nel 2000 con il ripristino totale del tetto e delle pareti esterne voluto dall'allora parroco padre Damiano Angelotti, dopo uno stallo di alcuni anni, è riuscito a ripartire nel luglio dello scorso anno e concludersi domenica scorsa. Il vescovo Giovanni Santucci durante la S. Messa solenne ha espresso vivo compiacimento e soddisfazione per questo importante avvenimento per l'intera comunità parrocchiale di Noceto - Castelpoggio. Il prossimo intervento riguarderà l'elettrificazione delle campane della chiesa che ancor oggi vengono suonate a mano. Spese di notevole entità che specie per comunità così piccole sono un notevole problema. I finanziamenti per i lavori eseguiti sono stati generosamente donati sia dalla comunità parrocchiale che da privati cittadini unitamente ai fondi stanziati dalla CEI.
La chiesa è intitolata a Sant'Antonio abate e Sant'Anna. Si tratta di un edificio con impianto primitivo in stile romanico del 1200, ampliato nel XVI sec. a seguito della demolizione di due oratori presenti a Noceto. (P.B.)
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