Lutto
Banchina Fiorillo, via libera alla Porto Spa
Il Comitato (con l’astensione della Capitaneria) dice sì alla concessione. Ma c’è l’incognita accorpamento
CARRARA. Via libera del Comitato portuale alla concessione della banchina Fiorillo alla Porto di Carrara Spa. La riunione di ieri pomeriggio ha sciolto il nodo che aveva fatto infiammare i rapporti fra gli enti che “governano” e operano al porto di Marina di Carrara e appianato una situazione abbastanza tesa. Ma resta un problema: l’accorpamento delle Autorità portuali sta per diventare realtà, il presidente dell’Autorithy di Marina di Carrara Francesco Messineo è in regime di proroga e il suo mandato scade tra pochissimo: il 2 agosto. E non è chiaro se rientri fra le sue competenze di presidente in prorogatio (il quale, di solito, firma solo gli atti di ordinaria amministrazione), quella di firmare gli atti che dovranno dare concretezza all’indirizzo del Comitato portuale, ossia la concessione delle aree richieste dalla Porto Spa. In altre parole: adesso c’è la volontà “politica” di assegnare quelle concessioni, ma si prospetta il rischio che a firmare quella concessioni sia la “nuova” Autorità portuale, quelle che vedrà accorpate Marina di Carrara e La Spezia, con immaginabili allungamenti dei tempi.
La decisione del Comitato portuale è stata comunque importante. A sbloccare l’impasse è stato un altro parere richiesto alla Direzione generale per la vigilanza sulle attività portuali, i porti e la navigazione che fa capo al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un parere così sintetizzabile: per la assegnazione delle aree portuali non era necessaria una pubblicità di livello europeo; le procedure seguite dall’Autorità portuale sono corrette. Ed è sulla base di questo pronunciamento che il Comitato portuale ha approvato lo schema di concessione della banchina alla Porto di Carrara. Con una significativa astensione: quella del comandante della Capitaneria di porto, cioè di colpoui che aveva sollevato la questione della legittimità della procedura seguita dalla Autorità portuale.
« Nella stesura della delibera che risale al 26 aprile scorso – commenta il presidente dell’Autorità portuale Messineo – , abbiamo seguito le forme di pubblicazione dettate dal Codice della navigazione, le stesse, peratro, seguite quando si trattò della concessione della banchina al gruppo Grendi. Non vi era alcun obbligo di adottare una procedura ad evidenza europea e questo ennesimo parere lo ha confermato».
Claudio Figaia
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