Sicurezza
Va all’asta a novembre l’hotel Michelangelo
L’albergo sarà “battuto” partendo da una base di 3 milioni e 800mila euro L’immobile è stato pignorato alla società che lo aveva acquisito nel 2015
CARRARA. Nuovo colpo di scena nella complessa storia dell’Hotel Michelangelo. L’albergo andrà all’asta il 14 novembre prossimo (sarà battuto a partire da 3 milioni e 800 mila euro) nell’ambito di un’esecuzione immobiliare davanti al giudice del Tribunale di Massa Elisa Pinna.
L’immobile è stato pignorato alla società che lo aveva acquisito nel 2015 a causa di un debito nei confronti di Focus Impianti, la srl che ha promosso l’esecuzione e che risulta destinataria del pignoramento.
Il Michelangelo è un albergo a 4 stelle articolato su 5 piani più due livelli sottostrada ed è dotato di 28 stanze. Nell’estate 2010 fu riaperto dopo una imponente ristrutturazione, durata due anni e costata 2 milioni di euro. Grazie a questo intervento l’albergo, da anni in condizioni fatiscenti, è diventata una delle strutture ricettive più lussuose e moderne del territorio comunale, nonché l’unica sopravvissuta in centro città. A realizzare il restyling fu Andrea Baldi, avvocato pistoiese con il pallino del mattone, che con la sua Domus Aurea Toscana aveva rilevato l’albergo annunciando la volontà di investire anche alla Lugnola, con l’ampliamento del supermercato e la creazione di un nuovo polo per lo shopping.
Il secondo progetto era però naufragato, ma l’attività ricettiva al Michelangelo era proseguita, con tanto di ospiti famosi – da Vittorio Sgarbi a Gigi Buffon – e una “partnership” con la Carrarese Calcio che proprio sulla terrazza dell’albergo aveva presentata la squadra neopromossa in C1. Per anni l'albergo ha ospitato artisti, scultori, imprenditori ma anche esposizioni e iniziative, "forte" di una struttura rinnovata di recente con uno stile moderno e in linea con gli ultimi trend dell'architettura. Un'intervento all'insegna del buon gusto che però, probabilmente, non è bastato. Nel 2015, senza tanto clamore anzi in un’operazione condotta con il massimo riserbo, Baldi ha ceduto la proprietà a una nuova società.
Nonostante la recente riqualificazione della struttura e l’arrivo di una nuova gestione si è arrivati alla messa all’asta dell’albergo.
Secondo l’atto di esecuzione immobiliare, il primo esperimento dell’ordinanza risale già al luglio 2015, vale a dire pochi mesi dopo l’ingresso della nuova proprietà.
Non solo: nello stesso documento si legge che la perizia il pignoramento risale addirittura al 21 agosto 2013.
E così Carrara rischia di perdere anche l'ultimo albergo degno di questo nome rimasto in città.
L’asta è fissata per il 14 novembre alle 11 e 30: il prezzo base è di 3,8 milioni, l’offerta minima di 2,850 milioni. In caso di gara, il valore di aumento è di 10 mila euro.
Il termine di presentazione della domanda è per l’11 novembre alle ore 13. Chissà se qualche imprenditore locale avrà il coraggio di farsi avanti e provare a salvare l'ultimo hotel della città o se arriverà qualcuno che proverà a sfruttare la possibilità di trasformarlo in un condominio.
Sì perché una sentenza del Tar del 2013 ha ribadito che il Michelangelo ha una doppia destinazione, alberghiera e residenziale, e così le sue camere di lusso potrebbero diventare delle abitazioni.
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