Sicurezza
Picchia la fidanzata due volte
Prima a casa e poi al pronto soccorso dove si voleva far medicare
MASSA. Geloso. Tanto geloso. E violento. Tanto violento. Al punto da alzare le mani sulla sua ragazza per ben due volte nel giro di un paio di ore: prima a casa e poi nella sala di attesa del pronto soccorso dove l’aveva accompagnata per medicare le escoriazioni che lui stesso le aveva provocato prendendola a schiaffi. Una scena che è stata notata dagli altri pazienti, dai medici e dagli infermieri. Tanto che un dottore ha chiamato l’agente di servizio al noa per segnalargli l’accaduto. Ed è stato quest’ultimo che poi ha chiesto aiuto ai colleghi delle volanti, che hanno interrotto il litigio e detto alla vittima che se voleva poteva denunciare il compagno.
La prima lite era scoppiata in casa, perché a lui piaceva come si comportava la fidanzata. mentr4e stavano pranzando, lei invece di parlare con lui stava chattando su whatsapp. Quando lui ha chiesto spiegazioni, la donna lo ha rassicurato dicendo che stava prendendo accordi con delle amiche per una cosa che dovevano fare nel pomeriggio. Alla richiesta di fargli vedere i messaggi c’è stato il netto rifiuto. E così è scattata l’ira, con gli schiaffi che hanno fatto sanguinare la giovane dalla bocca e dal naso. Ma il male più insistente era alla mandibola. La fidanzata dopo essersi chiusa in camera è uscita dal suo nascondiglio pregando l’uomo di accompagnarla al pronto soccorso, perché non si sentiva bene. Lui, pentito, l’ha fatta salire in auto e l’ha accompagnata.
Ma mentre erano in attesa del loro turno la discussione che sembrava essere terminata si è riaccesa, con lei che ha detto chiaramente che voleva lasciarlo, dato che non le dava respiro con la sua gelosia. Lui non ci ha pensato su due volte e ha ricominciato a usare le mani. Davanti a tutti. Ma sul momento la donna non ha voluto presentare denuncia, però si è presa qualche ora per decidere. Medicata è stata dimessa con una prognosi di una settimana. Il problema più grosso a un dente, che ha rischiato di cadere.
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