Il Tirreno

Cava Fornace, la Regione ora deve dare una risposta

Cava Fornace, la Regione ora deve dare una risposta

C’è tempo fino al 20 agosto, poi verranno approvate le richieste del gestore I cittadini chiedono un consiglio comunale specifico al sindaco per capire di più

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MONTIGNOSO. Cava Fornace: il tempo stringe, la Regione deve dare una risposta alla variante del gestore, Programma Ambiente, entro il 20 agosto, altrimenti vigerà il silenzio assenso e tutte le richieste del privato verranno automaticamente approvate. E intanto i cittadini chiedono al sindaco un consiglio comunale specifico sull'argomento, per capirci qualcosa di più. «Cercherò di interrompere questo iter alla Regione- commenta il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti- anche perché è l'unica cosa che posso fare. Chi pensa che sia il comune a decidere in merito alla variante su Cava Fornace si sbaglia. Non abbiamo nessun potere, se non quello di chiedere spiegazioni e tempo; dobbiamo ragionare con la Regione ed evitare che gli uffici perdano di vista la nostra situazione. A fronte di una richiesta di questa portata da parte del gestore c'è la possibilità del silenzio assenso, ovvero la non risposta della Regione, che con le ferie e l'estate di mezzo è plausibile e di conseguenza l'ok automatico al documento. Ho chiesto un incontro con l'assessore regionale prima che scadano questi termini e anche con il sindaco di Prato per capire la sua posizione e che tipo di battaglia sta combattendo, e contro chi. Per il resto purtroppo l'ultima parola non spetta a noi».

Ma su Cava Fornace il dibattito è acceso e a parlare è lo storico comitato di cittadini nato per la chiusura della discarica: «Ci risiamo - scrivono- a pochi mesi dall'insediamento della nuova amministrazione, Programma Ambiente torna alla carica con nuove richieste di allargamento dei materiali conferibili e nell'elenco compaiono frammenti di manufatti e terre e rocce contenenti amianto e cemento amianto e di fanghi di dragaggio di provenienza marina; l'aumento del conferimento in fognatura di scarico delle percentuali di solfati da 1000 mg/l a 10.000 mg/l , e soprattutto l'abolizione della limitazione della marmettola. Il comitato dei cittadini di Montignoso ritiene queste richieste molto gravi e decisamente e chiede quindi pubblicamente che non siano accettate in quanto peggiorerebbero ulteriormente la pericolosità dei rifiuti conferiti in discarica. Chiede inoltre che la nuova amministrazione montignosina coinvolga da subito con atti concreti la popolazione nell'informazione su cosa sta succedendo e sia coerente almeno con le decisioni precedenti sulle limitazioni richieste e chiediamo al sindaco Lorenzetti di convocare al più presto un consiglio comunale nel quale sia data trasparente informazione ai cittadini ».

Manuela D'Angelo

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