Il Tirreno

Cannabis, se ne parla in consiglio

Cannabis, se ne parla in consiglio

Una mozione pro legalizzazione della capogruppo del Pd Roberta Crudeli

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CARRARA. Andrà in scena questa mattina alle 9 la seduta del consiglio comunale che si preannuncia ricca di argomenti da dibattere. Lo sottolinea con intento polemico, Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune: «In programma ci sono 5 interrogazioni, 2 mozioni e 2 ordini del giorno ereditati dalle precedenti sedute più quattro atti nuovi di zecca…davvero troppo» afferma la consigliera di opposizione che punta il dito contro Luca Ragoni, presidente del consiglio comunale in quota Pd “reo”, secondo la Bienaimè, di non convocare le sedute con la frequenza necessaria. Tra i tanti temi in programma c’è anche il dibattito sulla legalizzazione della cannabis che, dopo aver tenuto banco nei giorni scorsi sulla scena della politica nazionale, approda in assise a Carrara con una mozione della capogruppo del Pd Roberta Crudeli. «Le disposizioni dell’ultima legge, la “Fini-Giovanardi” sono state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale e così siamo tornati alla normativa precedente che necessita di essere riformata». La consigliera democratica snocciola i dati sugli ingressi in carcere nel 2016 e ricorda che «le severe politiche adottate in Italia ed in altri Stati europei non hanno condotto al raggiungimento dei risultati auspicati» definendo definisce «prioritario il passaggio ad un sistema non più incentrato su politiche proibizioniste ma capace di adattarsi alle caratteristiche del nostro contesto sociale e giuridico». Per questo la mozione della Crudeli «esprime condivisione riguardo alle finalità del Progetto di legge n. 3235» che verrà discusso a settembre dalla Camera e «impegna il sindaco e la giunta comunale ad attivarsi presso il Parlamento e la Regione Toscana, affinché si arrivi con celerità all’approvazione della normativa citata, intraprendendo anche iniziative di sensibilizzazione sotto l’aspetto culturale, nonché ad attivarsi in Conferenza Stato – Regioni affinché, per quanto concerne la normativa sull’utilizzo della cannabis ad uso terapeutico, si possano intraprendere iniziative volte ad uniformare sul piano nazionale i vari aspetti connessi alla disciplina della materia, facendo proprie le esperienze regionali più virtuose ed evitando disparità nei confronti dei pazienti». Com’è noto la norma sulla legalizzazione della cannabis sta sollevando reazioni che valicano i confini degli schieramenti politici: chissà se in consiglio comunale a Carrara accadrà lo stesso. (c.ch.)

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