Magnani all’attacco: "I rifiuti vadano a Massa"
Parte tutto da una fuga di notizie, da una lettera che è stata inviata pochi giorni fa dalla sindaca di Aulla Silvia Magnani
ALBIANO MAGRA. I rifiuti indifferenziati della Lunigiana devono andare al Cermec di via Dorsale a Massa. E' la più classica delle fughe di notizie ad avere portato nelle nostre mani una lettera che potrebbe rappresentare una svolta autentica nella spinosa querelle attorno alla ditta Costa, che lavora rifiuti ad Albiano Magra da 20 anni e da tempo nell'occhio del ciclone, con una parte consistente della popolazione albianese sul piede di guerra ad invocarne la chiusura per i miasmi odorigeni che emetterebbe, circostanza sempre negata dalla ditta stessa. E se da un lato c'è la gente di Albiano Magra, ormai esasperata dalla presenza dell'azienda che tratta rifiuti nel bel mezzo della più popolosa frazione aullese, dall'altro ci sono i circa 50 lavoratori dell'impresa, i quali sono, comprensibilmente, preoccupati per il loro posto di lavoro e per il loro futuro. Fra i due fronti le istituzioni, a volte tentennanti, anche perché le sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale di Firenze, almeno finora, hanno quasi sempre dato ragione alla ditta Costa nella battaglia a suon di carte bollate ingaggiata con la cittadinanza e con le istituzioni medesime. Ma tornando alla lettera di cui sopra, questa è stata inviata, pochi giorni fa, dalla sindaca di Aulla Silvia Magnani, al presidente dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Riccardo Ballerini, all'assessore al servizio integrato raccolta rifiuti dell'Unione di Comuni, Camilla Bianchi, ai sindaci lunigianesi, al dirigente responsabile settore ambiente dell'Unione di Comuni, Alessandro Barbagli e al segretario generale dell'Unione.
Ebbene, nella lettera il primo cittadino aullese, facendo riferimento ad una circolare sulla regolazione dei flussi di rifiuti urbani sul territorio dell'Ambito Territoriale Ottimale Toscana costa, sottolinea che va rispettato quanto previsto dalla circolare, in base alla quale i rifiuti della Lunigiana vanno conferiti all'impianto Cermec di via Dorsale a Massa. Di conseguenza, Silvia Magnani chiede alla presidenza dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, ai dirigenti responsabili per competenza e agli amministratori in indirizzo «quali determinazioni intendono assumere e quali disposizioni intendono emettere per il pieno, immediato e puntuale rispetto delle norme e del dispositivo contenuti nella circolare da parte di IdealService società cooperativa» e di «attestare e comunicare, in risposta alla presente, che le strutture presso le quali vengono conferiti i Rifiuti Urbani raccolti (codice indifferenziato 200301) sul territorio di competenza, siano dotate di impianti di trattamento e stabilizzazione specificamente previsti dalla norma in rispetto dell'elenco indicato dalla circolare». La sindaca di Aulla conclude affermando di attendere «una pronta ed esaustiva risposta che consenta di rassicurare i cittadini in merito alla circolazione dei rifiuti e al loro trattamento sul territorio del Comune di Aulla». Ma perché Silvia Magnani scrive all'Unione di Comuni Montana della Lunigiana? Perchè, ed è bene ricordarlo, ad effettuare materialmente la raccolta dei rifiuti è la cooperativa friulana IdealService, che li conferisce non al Cermec ma presso la ditta Costa e lo fa per conto dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Quindi, è del tutto evidente che, in virtù della circolare dell'ATO rifiuti, il sindaco di Aulla si aspetta che l'Unione di Comuni intervenga per modificare lo status quo.
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