Il dolore
«Cucine chiuse alle 21 e 30: per noi niente cena in città»
La protesta di una comitiva di amici rimasta a bocca asciutta Cavazzini (Confcommercio): questione di organizzazione
CARRARA. Orari poco flessibili, scarsa accoglienza e serrande abbassate anche in occasione degli eventi: a Carrara scoppia la polemica sui ristoratori accusati di essere poco disponibili nei confronti degli avventori anche nei giorni di grande affluenza in città.
Sfoggiare le bellezze della propria città natale, facendo assaggiare agli amici "forestieri" i piatti tipici del nostro territorio può trasformarsi in una vera e propria Odissea. Lo racconta un professionista carrarese che, con di ospiti al seguito, si è visto "rimbalzare" da diversi ristoranti del centro e della periferia: «Abbiamo trovato cucine chiuse alle 21.30 e serrande abbassate per il giorno di riposo anche durante gli eventi. La sensazione è che nemmeno in estate i ristoratori carraresi abbiano voglia di cogliere l'occasione dei picchi di affluenza legati alle iniziative» racconta amareggiato l'uomo, che con i suoi amici è rimasto letteralmente "a bocca asciutta" in almeno un paio di occasioni nell'arco della stessa settimana. Non si tratta, va detto, di una testimonianza isolata: lo confermano alcune segnalazioni arrivate in concomitanza di Carrara's Duels quando, nonostante il richiamo dei faccia a faccia coordinati da Luca Telese in piazza Alberica, non solo i commercianti ma anche gli stessi ristoratori hanno tenuto le serrande abbassate. «È una questione tecnica ma anche di organizzazione» risponde Nadia Cavazzini del Re Bacco presidente di Confcommercio Massa-Carrara.
Da un lato c'è la capacità logistica dei singoli ristoranti che, spiega la ristoratrice, «sono in grado di servire un tot di coperti, in base ai fuochi della cucina e ai cuochi che hanno a disposizione»; dall'altro c'è ovviamente la volontà di adeguarsi al cartellone degli eventi. «Gli appuntamenti organizzati dal Centro Commerciale Naturale sono stati fissati e resi noti da marzo. Tutti hanno potuto organizzarsi, sia le famiglie, prenotando in anticipo per le serate più interessanti, sia i ristoratori» aggiunge la presidente di Confcommercio citando a mo' di esempio il suo locale, che in concomitanza con una manifestazione ha spostato il giorno di riposo. «Ognuno ha la sua gestione e conosce le proprie potenzialità. Bisogna partire dal presupposto che però non si può mettere in pari il bilancio di un anno in una sola serata…accogliere tutti spesso significa costringere i clienti a lunghe attese e farsi una cattiva pubblicità. Anche a noi è capitato di non riuscire a mettere a tavola qualche cliente durante le manifestazioni più partecipate» sottolinea la Cavazzini. Siamo davanti a un rebus senza soluzione? Secondo la titolare del Re Bacco, no: "Carrara è bella tutto l'anno, anche se non ci sono iniziative o feste.
Abbiamo tante mostre da visitare senza dimenticare il nostro patrimonio di palazzi e monumenti storici". Insomma secondo la presidente di Confcommercio, per gustarsi una buona cena in un ristorante carrarese non serve aspettare l'appuntamento di richiamo ma anzi è meglio puntare su una giornata "ordinaria" in modo da apprezzare appieno il menù e la città. E per chi invece vuol cogliere l'occasione dell'evento il consiglio è quello di prenotare per tempo: «Giovedì ci sarà l'ultima serata organizzata dal Ccn, "Carrara in… canto". Chi vuol venire cenare nei locali carraresi, inizi pure a organizzarsi!» conclude la ristoratrice.
Cinzia Chiappini
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