Il Tirreno

Cinquemila in piazza per Gabbani

Cinquemila in piazza per Gabbani

Due canzoni e poi autografi a go go del cantante carrarino. Grande entusiasmo anche per Baby K e i Kolors

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MARINA DI CARRARA. La serata del sabato del Premio Lunezia ha riportato in piazza Menconi circa cinquemila persone, accorse per vedere ed ascoltare i propri idoli. Un parterre di stelle pensato, quest’anno, anche ad un pubblico più giovane, con ospiti capaci di suscitare anche qualche scena d’isterismo nel red carpet posteriore al palco. Giunta alla 21 edizione, la kermesse ideata da Stefano De Martino è stata condotta quest’anno da Savino Zaba con Alice Sabatini (Miss Italia in carica), grazie alla collaborazione di Loredana D’Anghera, Riccardo Benini, Dario Salvatori, Marco Ramazzotti e Paolo Talanca.

Che fosse un pomeriggio caldo, al di là del termometro, lo si è capito fin dalle prime ore del pomeriggio, quando i giovanissimi erano già appollaiati sulle transenne, ad attendere l’arrivo dei cantanti per le prove. Quasi tutti avevano con sé il “kit del bravo ammiratore”, ovvero cartolina per l’autografo, pennarello indelebile (con cui farsi autografare polsi ed avambracci) e telefonino in mano per un selfie, eventualmente estorto al volo al vip di turno. Se ci fosse stato un misuratore di decibel, le grida più potenti le hanno ottenute i Kolors. Molto applaudita e apprezzata la loro performance, così come quella di Baby K. Entrambi questi big hanno proposto alcuni tra i brani più conosciuti del loro repertorio. E ancora Sergio Muniz con Patrizia Cirulli e Chiara Dello Iacovo, apprezzati così come i vari altri artisti. Ma la parte del leone l’ha fatta lui, l’idolo di casa, Francesco Gabbani.

«Com’al va?» - ha chiesto in dialetto al pubblico, salendo sul palco di Marina, dopo aver condiviso quelli di Anastacia, Battiato e i Simply Red, nelle ultime settimane. Sedutosi al pianoforte, ha eseguito prima la sua canzone “Eternamente Ora” e successivamente la famosa “Amen”, brano sanremese con cui ha fatto ballare l’intera piazza. Poi, via nel backstage e firmare autografi fino all’una di notte passata, provando ad accontentare quanta più gente possibile. Un raro esempio di gentilezza e disponibilità, che ha mostrato un ragazzo dallo spessore ancora superiore a quello già elevato dell'artista.

David De Filippi

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