Il Tirreno

Rissa in discoteca, 4 buttafuori a processo

Il giudice Garofalo
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Il giudice Garofalo

Sono accusati di aver picchiato un ragazzo per dividere due gruppi che si stavano fronteggiando

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LICCIANA NARDI. Era l’ottobre del 2012 quando alla discoteca Glamour di Licciana Nardi scoppiò un parapiglia tra alcuni clienti, due gruppi di giovani che si sono affrontati per un motivo che non è mai stato accertato. Per mettere fine alla rissa i buttafuori presero energicamente i più facinorosi e li portarono all’esterno. Con uno di questi furono piuttosto energici, tanto che il giovane prima finì in terra e poi fu circondato e picchiato. Il ragazzo, che si è costituito parte civile ed è difeso dall’avvocato Debora Cossu, ha chiamato i carabinieri e ha raccontato quello che era successo. Perdeva sangue dalla bocca, perché i calci e i pugni che aveva preso gli avevano fatto saltare un dente. Dicendo ai militari che erano stati i buttafuori a conciarlo così, in particolare uno che era in abiti civili.

C’è voluto un po’ di lavoro da parte degli inquirenti per identificarlo, ma alla fine sia lui sia altri tre colleghi che la sera del 28 ottobre del 2012 erano in servizio al Glamour, sono stati denunciati per lesioni e adesso sono a processo. Ieri udienza davanti al giudice Fabrizio Garofalo con l’ultimo teste dell’accusa, un carabiniere che nel frattempo è andato in pensione. L’ex militare ha ricostruito l’intervento di quella sera. Poi è toccato al primo testimone della difesa, un uomo che si trovava nella discoteca quando c’è stato il parapiglia e che ha assistito a qualcosa (non è stato particolarmente preciso perché ha visto la scena da lontano) mentre stava fumando una sigaretta nel parcheggio del Glamour. «Ho visto un ragazzo che scappava e che finiva in terra, poi veniva accerchiato da altre persone. Da dove mi trovavo io nmi sembrava lo stessero aiutando ad alzarsi, ma stavo guardando distrattamente la cosa e quindi non ho fatto molta attenzione». Per la parte civile si trattava del pestaggio che è costato caro al giovane. Infatti dopo essere stato picchiato è stato soccorso dai suoi amici, che lo hanno aiutato a rialzarsi e lo hanno accompagnato al pronto soccorso. Lì i medici diagnosticarono la frattura di un braccio, un paio di denti rotti e gli diedero una quarantina di giorni di prognosi. Una volta rimessosi in piedi, ha denunciato i quattro presunti aggressori, identificati in seguito nei buttafuori del locale. La prossima udienza è stata fissata il 12 settembre, con gli ultimi testi da sentire. Il 17 settembre invece ci saranno la discussione e la sentenza.

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