Italia
Niente premio ai dirigenti comunali
Presentato ricorso contro il giudizio del nucleo di valutazione che ha ritenuto non pienamente raggiunto il piano annuale
MASSA. Dirigenti comunali: obiettivi non raggiunti in piano. Il nucleo di valutazione esterno ha consegnato venerdì mattina le pagelle di tutti i dieci dirigenti del comune di Massa, con le valutazioni per ogni singolo obiettivo di ogni singolo settore da loro diretto e i risultati sono stati molto inferiori rispetto a quelli del 2014.
In commissione bilancio, la notizia trapelata ufficiosamente dai corridoi amministrativi, è stata confermata dall'assessore al personale Silvana Sdoga che però ha voluto precisare: «C'è tempo dieci giorni per fare ricorso e quindi le valutazioni potrebbero venir ribaltate. Al momento non c'è nulla di certo».
In realtà qualcosa di certo c'è: il nucleo di valutazione è formato da tre esterni, tre cittadini abilitati a valutare il lavoro dei dirigenti in base ad una serie di varianti, classificate in decine di parametri, che riguardano la qualità dell'attività svolta e i risultati raggiunti, e questi cittadini non hanno dato pieni voti al lavoro dei dirigenti comunali.
Il sistema di valutazione è molto complicato, farraginoso e per nulla "politicizzato", visto che c'è solo una voce che riguarda il voto espresso dagli assessori nei confronti del proprio dirigente e che incide per uno zero virgola rispetto a tutti gi altri parametri.
Ebbene, dopo attenta e ovviamente coscienziosa osservazione del lavoro dei dirigenti, ipotizzando naturalmente che il nucleo abbia fatto né più né meno il suo dovere, emerge che "gli obiettivi non sono stai raggiunti in pieno".
In una valutazione che va da zero punti a tre, dove tre è ottimo, nella maggior parte dei settori si sfiora la sufficienza.
C'è da tenere in considerazione, poi, che il 65% della valutazione è rivolta al raggiungimento degli obiettivi e il 35% alle qualità individuali di ogni singolo dirigente.: «Nessuno ha preso zero- die la Sdoga, sgombrando il tavolo da possibili polemiche sull'intera macchina amministrativa- ; con zero punti significherebbe che non si è mosso nulla in un anno e non sarebbe stato possibile. Non è una bocciatura, si tratta di valutazioni inferiori rispetto a quelle dell'anno precedente» .
Il nucleo ha valutato i risultati ottenuti nel 2015, quando i dirigenti erano ancora dieci (oggi due sono andati in pensione) e in base a queste valutazioni cambierà l'importo del famoso premio di produzione che i dirigenti ricevono ogni anno in aggiunta al loro stipendio.
«Se si verificassero premi di produzione inferiori- continua la Sdoga- non significherebbe un risparmio per il comune di Massa- perché quei soldi non possono essere utilizzati in un altro capitolo, ma devono rimanere nel fondo per il salario accessorio». In pratica se i dirigenti non raggiungono gli obiettivi non prendono soldi in più ma questi non possono essere utilizzati per l'emergenza abitativa, ad esempio, o per il dissesto idrogeologico,ma vanno mantenuti nel fondo del salario accessorio, per quando gli obiettivi torneranno ad essere raggiunti in pieno.
Ricapitolando: il nucleo, formato dai tre professionisti Elisabetta Cattini (anche membro di un nucleo di valutazione per la Lombardia), Roberta Galli e Giacomo Susio, ha certificato che i dirigenti del comune di Massa non hanno raggiunto in pieno gli obiettivi previsti per il buon funzionamento della macchina amministrativa; si attendono i ricorsi che verranno esaminati il prossimo 27 luglio alla presenza del nucleo e degli stessi dirigenti che, se porteranno motivazioni e memorie valide, potrebbero veder mutare il loro voto; viceversa le pagelle rimarranno tali e i dirigenti vedranno calare il loro premio di produzione.
In base alle pagelle definitive gli stessi dirigenti compileranno le valutazioni per i dipendenti del loro settore. Intanto il segretario generale del comune di Massa sta pensando ad un metodo alternativo per la valutazione sia dei dirigenti che dei dipendenti che, ad oggi, risulta anche secondo la Sdoga «non oggettiva al 100 per cento».
Va ricordato, infine, che i dirigenti non hanno ancora ricevuto i premi di produzione del 2014, per problemi legati alle valutazioni che in quell'anno furono lunghe e bloccate dall'avvicendarsi di tre diversi segretari generali.
Il clima, va da sé, non è disteso. Al momento. Potrebbe tornare il sereno dopo il confronto con i tecnici per l’esame del ricorso, il 27 prossimo appunto.
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