Sicurezza
Ricciardi: «Pd unito, stop alle liti»
L’imprenditore parla di un progetto politico che coinvolga tutti: Bugliani grande risorsa, Volpi verso la riconferma
MASSA. Raramente l'imprenditore Emanuele Ricciardi, re dell'acciaio, a capo di un'azienda dai fatturati eccezionali, ha parlato apertamente di politica. La politica, certo, l'ha sempre fatta, senza chiedere posti o incarichi, nonostante gli siano stati più di una volta proposti, ma oggi Ricciardi decide di parlare apertamente del suo PD; un PD come non l'abbiamo mai visto, unito, unico, fatto di uomini e donne professionali, con idee innovative, esperienze da mettere al servizio del partito, candidati giusti, sindaci forti.
Di questo progetto fanno parte tutti:Andrea Rigoni, Giacomo Bugliani, Alessandro Volpi, il segretario Raffaele Parrini. Un sogno?
«No, sarà la realtà -dice Ricciardi -perché è la volontà di tanti di noi e stiamo lavorando per questo».
Ricciardi intanto scopre le sue carte: «Sto con Giacomo Bugliani da quando è nato il suo personaggio e il suo obiettivo di rinnovamento, ho lavorato per la sua candidatura e gli sono vicino, cercando di aiutarlo e consigliarlo; non ho mai perso i contatti con l'area storica del Pd, l'area di Andrea Rigoni per intenderci; non mi sono mai piaciute le lotte intestine, ho sempre visto un PD unico e credo sempre che da ogni soggetto sia possibile trarre cose buone».
Ma loro lo sanno? Intendo Bugliani, Rigoni, Volpi?
«La candidatura di Volpi fu costruita sulla scia del rinnovamento, prevedeva un coinvolgimento diretto di Bugliani in amministrazione ed era appoggiata anche dall'area rigoniana. I tre non erano sconosciuti, né nemici. Avevamo un grande progetto».
Poi cosa è successo?
«Le dinamiche cambiano; qualcuno ha avuto paura. Non sono riusciti a lavorare insieme. Adesso però spero abbiano capito che c'è bisogno di cambiare strategia. La gente non capisce più il nostro PD, troppo litigioso, troppi personalismi».
Quindi che idee avete?
«Il partito dovrà arrivare unito sia alle prossime elezioni amministrative di Carrara, sia a quelle di Massa. Non devono esistere più divisioni né provenienze, ma solo un nuovo PD con tanta e concreta voglia di fare. A Carrara stiamo lavorando per un unico candidato da proporre alle primarie di coalizione; presto verrà nominata una segreteria che dovrà sforzarsi di individuare una candidatura unitaria».
Come vi distinguerete a Carrara?
«Vogliamo instaurare un rapporto diverso con gli industriali del marmo; la ricchezza che arriva da un bene comune va ripartita diversamente, dobbiamo rimettere al centro il lavoro e il guadagno onesto; il candidato del Pd speriamo sarà condiviso dagli industriali e il tramite per ridare dignità al mondo del lavoro. I cittadini e la città devono percepire concretamente questi vantaggi».
A Massa invece lavorate per il Volpi bis?
«Ci sarà il Volpi bis se il sindaco si metterà a disposizione del suo partito; lui ha bisogno di un partito forte che lo sostenga; ora il PD è frantumato e non lo sta aiutando. Diventeremo un partito unito e forte e lo aiuteremo a risolvere alcune grandi questioni come sanità, lavoro, e soprattutto un regolamento urbanistico più condiviso possibile e che sia veramente strumento di crescita».
Quindi è un 'sì' a Volpi?
«In questi due anni abbiamo la possibilità di crescere e fare cose buone per la città, lui da sindaco e noi come partito, però devono arrivare i risultati e dunque tornare in sintonia con i cittadini massesi. Sabato sera (oggi ndr) , all'incontro organizzato da Bugliani alla Comasca Volpi sarà non soltanto tra il pubblico ma spero prenda la parola e porti al vice segretario del partito nazionale Debora Serracchiani il saluto della città. Naturalmente mi farebbe veramente piacere, anzi sarebbe buona cosa se fossero presenti gli Onorevoli PD del territorio, tutti i Sindaci del partito lunigianesi e naturalmente il neo eletto Gianni Lorenzetti del comune di Montignoso».
E Bugliani che ruolo avrà nel progetto di un Pd unito? «Intanto mandiamo un messaggio forte: questo nostro partito sente la responsabilità del momento e il giovane Bugliani in poco tempo ha interpretato al meglio il suo ruolo di leader politico, con un impegno costante ed inclusivo. Poi ritengo che Giacomo possa essere una grande risorsa perché ha preparazione e volontà, ma soprattutto dovrà mantenere umiltà e capacità di delega».
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