Proteste
Mega progetto, Montepepe è pronto al lancio
A breve il primo ampliamento, poi 4 sale nuove Il direttore Ciucci: le cose procedono benissimo
MASSA. Il trasferimento del materno infantile in viale Mattei ha fatto tremare le vene ai polsi, ha fatto temere che quello fosse il primo passo verso lo smantellamento. Un pediatrico cardiologico - questa la preoccupazione - senza una sala parto, è mutilato. A tagliare la testa al toro e a confermare che un’eccellenza come l’ospedale del cuore, gestito da fondazione Monasterio, non sarebbe stata depotenziata, piuttosto valorizzata, ha pensato la Regione Toscana: con una delibera di giunta ha messo sul tavolo 10 milioni di euro. Soldi per la creazione, proprio all’interno dell’edificio che ospita l’Opa, di un punto nascita di terzo livello, di altissima specializzazione: sala per il parto naturale e il parto cesareo destinata a madri cardiopatiche o con feti cardiopatici e una collaborazione, gomito a gomito, con il Sant’Anna.
Non un proclama - garantisce Luciano Ciucci, direttore della fondazione Monasterio - perchè i soldi in cassa ci sono e i progetti si stanno traducendo in realtà: «Sono già in corso - spiega il direttore - i lavori per la realizzazione dell’ascensore di collegamento tra gli spazi attualmente occupati dall’Opa e quelli che hanno ospitato il materno infantile. Lì contiamo - Ciucci illustra il cronoprogramma - di trasferire l’attività cardiochirurgia adulti entro la fine dell’estate. Per la parte pediatrica i tempi sono un po’ più lunghi perché è prevista la realizzazione di una terapia intensiva per cui è già in corso la progettazione».
È già nero su bianco, invece, il progetto per la creazione di un nuovo blocco operatorio con 4 sale di cui una dedicata anche alla cardiochirurgia interventistica (quella mini invasiva con sonde). Il blocco prevede un ampliamento, rispetto ai volumi attuale, nella zona in cui sorge la piazzola dell’elisoccorso. C’è il progetto, c’è pure il via libera dei vigili del fuoco, ora c’è da contare nella capacità della burocrazia di accelerare i tempi. Senza dimenticare che per la realizzazione delle 4 sale dovrà essere bandita una gara con - visto la delicatezza dell’opera - un dettagliatissimo capitolato.
Già operativa e con ottimi risultati - parola di Luciano Ciucci - l’area nascita integrata: «Nel 2015 - spiega il direttore della fondazione - sono nati 44 bimbi cardiopatici nell’area parto integrata, da gennaio 2016 ad oggi sono già 50. Abbiamo costruito un percorso importante che fa dell’Opa un centro sovra regionale». Percorso che vede lavorare fianco a fianco ginecologi, psicologi (per il sostegno alle famiglie), cardiologi e cardiochirurghi pediatrici».
È entusiasta Luciano Ciucci perchè «le cose stanno andando benissimo». Anche nella collaborazione con il Sant’Anna: «Partecipiamo congiuntamente a bandi e progetti per l’alta formazione e per il reperimento di finanziamenti nazionali ed europei, insieme - conclude - gestiamo due master sulla cardiochirurgia mininvasiva e interventistica».
Quella cardiologia che nei giorni scorsi ha permesso di intervenire sulla valvola mitrale, in un paziente di 71 anni, senza aprire il torace, senza costringerlo ad una lunga convalescenza e ai dolori della cicatrizzazione: un sonda di 6 millimetri, entrata dall’inguine, ha raggiunto il cuore e fatto strada ai micro bisturi. Primo intervento di questo tipo in Toscana, conferma l’eccellenza dell’ospedale del cuore.
(c.s.)
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