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Incendio doloso nel negozio dei cinesi

Incendio doloso nel negozio dei cinesi

Evacuata una palazzina che ospitava venti famiglie. Trovate delle stoffe imbevute di carburante. Indaga la mobile

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MASSA. Paura per una ventina di famiglie che la scorsa notte sono state svegliate dal bagliore dell’incendio che si è sprigionato dal negozio che si trova - sarebbe più giusto dire trovava - nei fondi del condominio evacuato in fretta e furia. A pochi metri dalla stazione ferroviaria. Lo sgombero è stato deciso dai pompieri durante l’intervento perché in quel momento non c’era certezza di stabilità dell’immobile. Il rogo è scoppiato intorno alle due e la matrice è certamente dolosa, dato che le squadre che sono intervenute hanno trovato delle pezze ancora imbevute di combustibile. La miccia per far innescare l’incendio. Anche se la squadra mobile, coordinata dal dirigente Antonio Dulvi Coorcione, sta valutando anche la possibilità che il problema sia legato a un cattivo rispetto delle norme di sicurezza. Più per scrupolo, però, dato che l’inchiesta sta puntando decisamente su un atto intimidatorio. Ma di chi? E, soprattutto, perché?

I proprietari dell’esercizio sono cinesi, un uomo e una donna. Convocati in questura hanno detto di non aver mai ricevuto minacce garantendo che l’attività andava davvero bene: tanti gli italiani che andavano a comprare grazie ai prezzi convenienti rispetto alla concorrenza. Ma il loro racconto non convince del tutto Corcione, che ha intenzione di risentirli nuovamente tra qualche giorno, dato che ci sono altri aspetti da chiarire. Soprattutto se, come sembra, si è trattato di un atto doloso. Resta da capire chi potesse avercela con questa coppia che risiede da tempo a Massa e che non ha mai dato alcun problema alle forze dell’ordine. Due le ipotesi formulate dagli uomini della mobile: un regolamento di conti tra connazionali, altri cinesi che hanno voluto dare una lezione ai due; la concorrenza stufa del ribasso continuo del prezzi che ha deciso di togliere dai piedi l’attività. Va detto che quest’ultima pista è davvero tirata per i capelli, ma comunque viene regolarmente vagliata per non lasciare nulla al caso.

Le famiglie dopo gli accertamenti sulla stabilità fatti dai pompieri sono potute rientarre nelle proprie abitazioni. All’interno del negozio tutto è stato ridotto in cenere, restano giusto gli scheletri degli scaffali in piedi. E sulla facciata che dà su viale della Stazione dell’immobile il segbno nero del fumo. La polizia farà altri controlli anche questa mattina, a caccia di tracce.

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