Il Tirreno

«Dragaggio del Magra giusto ma fuori stagione»

di Fabrizio Palagi
«Dragaggio del Magra giusto ma fuori stagione»

Luca Ghirlanda: «Un’operazione necessaria per l’attività di Intermarine ma ci auguriamo per il futuro una migliore programmazione»

3 MINUTI DI LETTURA





AMEGLIA. Sulla polemica innestata da Legambiente e Cna Spezia sui dragaggi “fuori stagione“ nell'alveo del Magra tra la zona a monte del Ponte Colombiera e l'estuario del fiume, interviene anche l'associazione «I volontari del Magra» da anni impegnata nella messa in sicurezza della Val di Magra dopo le terribili alluvioni che hanno colpito il territorio amegliese dal 2000 in poi causando con danni enormi.

A seguito del dragaggio di marzo realizzato nella parte a monte del Ponte della Colombiera e dopo il proliferare delle polemiche degli ultimi giorni a seguito di un attività di escavazione effettuata da Intermarine per liberare il canale navigabile riva destra, I Volontari del Magra fanno vogliono precisare: «Innanzitutto - attacca il portavoce Luca Ghirlanda - è bene fare chiarezza sul dragaggio finanziato dalla Regione Liguria del marzo scorso, fortemente voluto anche dalla nostra associazione e sull'attività di escavazione, non dragaggio, effettuato in queste ultime settimane da Intermarine che nulla a che fare con il dragaggio del fiume. Purtroppo - prosegue Ghirlanda - quest' ultimo è stato strumentalizzato politicamente, ma la nostra associazione che si pone in modo neutrale di fronte alla situazione politica, vuole fare chiarezza. Il dragaggio di marzo della Regione ha portato all'asportazione e rimozione del materiale dal fiume per un totale di circa 100mila metri cubi. Un primo intervento fatto fuori stagione estiva e finanziato dalla Regione dopo le tante richieste e spinte anche della nostra realtà. Questo dragaggio non solo è stato giusto ma anche a nostro avviso ben gestito. Tale dragaggio si è ultimato prima dell'inizio della stagione estiva e ha rappresentato un bel passo in avanti nella salvaguardia del fiume Magra. Ben diverso ciò che sta succedendo in questo periodo sul fiume alla foce ovvero tra Ponte della Colombiera e Bocca di Magra dove una draga inviata da Intermarine sta liberando il canale navigabile spostando il materiale da una parte all'altra del fiume. Innanzitutto, sia come presidente dell'associazione e anche come professionista nel campo della nautica, credo assolutamente essenziale effettuare tali operazioni al fine dell'uscita di una imbarcazione che dà lavoro a centinaia di addetti, ma allo stesso modo siamo del tutto concordi con il sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri e con chi si sta fortemente opponendo a tale attività effettuata in piena stagione estiva. Cosa che è la prima volta che accade. Credo che l'uscita di una barca sia facilmente programmabile e come tale l'attività relativa di mettere il canale navigabile in condizione corrette avrebbe dovuto avvenire molto prima non andando a creare un danno al turismo. Credo che le responsabilità di questo "errore" siano assolutamente da attribuire a una mal gestione della programmazione. Ci auguriamo che tali attività dovute per il sostentamento della nautica locale in futuro avvengano con una programmazione più attenta e soprattutto mettendo al corrente i sindaci di tutte le aree interessate in tempi utili e non a lavori avviati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa