Il Tirreno

Parla Mauro Costa

«Nessun cattivo odore dall’impianto dei rifiuti»

«Nessun cattivo odore dall’impianto dei rifiuti»

ALBIANO MAGRA. La puzza è nell'aria nella più popolosa frazione aullese. Ma chi la produce? Non la ditta Costa. Questo, almeno, è quanto sostiene la ditta stessa in una nota del patron Mauro Costa....

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ALBIANO MAGRA. La puzza è nell'aria nella più popolosa frazione aullese. Ma chi la produce? Non la ditta Costa. Questo, almeno, è quanto sostiene la ditta stessa in una nota del patron Mauro Costa. Infatti, l'azienda che lavora rifiuti ad Albiano Magra da 20 anni fa notare che «non sono state rilevate dai monitoraggi interni fuoriuscite di maleodoranze provenienti dal proprio impianto. Quindi, non si può additare sempre l'impresa Costa quale causa di ogni problema riscontrato nella zona industriale di Albiano Magra. Ribadiamo che l'impresa Costa, per fortuna, non è la sola azienda operante nella zona industriale di Albiano Magra e che all'interno della zona industriale stessa - così si conclude la nota - abbiamo un depuratore e altre realtà industriali».

Quindi, fra puzza e vorticosi rimpalli di responsabilità fra gli attori in campo, con il classico cerino che passa di mano in mano senza mai spegnersi, vi è da registrare un nuovo intervento di Luca Mannini, segretario del presidio FIT/CISL Massa Carrara, il quale torna a chiedere la creazione di un tavolo istituzionale regionale sopra le parti «per trovare soluzioni percorribili e condivisibili da tutti e poter così tenere da una parte aperta l'azienda, salvando i posti di lavoro, e dall'altra rassicurare i cittadini che l'azienda non inquina. Il sindacato, ad oggi, ha partecipato - prosegue Mannini - a svariati incontri istituzionali sempre con apertura al confronto con tutti gli attori e sempre portando sul tavolo capacità di confronto costruttivo e affidabilità. La riapertura dell'azienda dopo l'incendio di fine anno è avvenuta come conseguenza di analisi fatte dagli enti preposti e noi ci atteniamo a queste. Se qualcuno ha in mano dati diversi fa bene a portarli in Procura». Inoltre, il sindacalista tiene a ribadire un concetto: «Noi come sindacato non difendiamo la ditta Costa, ma i lavoratori della ditta Costa. Si tratta di un impianto di trattamento dei rifiuti, anche solidi urbani, che, nei fatti, svolge la sua attività, come avviene in altri impianti analoghi, considerando l'originaria ubicazione dello stabilimento, rispetto alla rapida urbanizzazione successiva. In questi anni, abbiamo letto le dichiarazioni di tante persone, ma mai nessuna ha riportato "ho trovato un posto di lavoro alternativo ai dipendenti Costa". E, purtroppo, abbiamo l'impressione che mai la leggeremo. Comprese le varie ipotesi di delocalizzazione». Infine, Mannini torna a dare la propria disponibilità ad incontrare gli albianesi che si battono contro la ditta Costa «per discutere di questi problemi, ovviamente a partire dalle nostre buone ragioni, ma senza alcuna volontà polemica».

Gianluca Uberti

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