Il Tirreno

Immobile in vendita, il Sert è a rischio

 Immobile in vendita, il Sert è a rischio

Sarà unificato a Carrara. La proposta è tenerlo in viale Democrazia fino alla vendita della palazzina

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MASSA. È uno dei servizi di prossimità, uno di quelli - la parola stessa lo conferma - che espletano le loro funzioni nella vicinanza al cittadino.

È proprio la vicinanza che fa del Sert una risposta alle esigenze dei pazienti. E l’eventualità che quella vicinanza venga meno è motivo di un dibattito accesissimo che ha già impegnato la commissione consiliare sanità. Il servizio per le tossicodipendenze è ospitato, da decenni, in una palazzina di viale Democrazia. Ma quell’edificio è finito nel piano di alienazioni dell’azienda sanitaria.

Insomma, l’Asl, per spiegare, il bene lo metterà in vendita. Chiaro quindi che quando l’immobile finirà sul mercato, dovrà essere libero. Il Sert dovrebbe, dunque, fare i bagagli per trasferirsi in quel di Carrara. Del resto sulla questione il Pal, il piano attuativo locale che disegna gli assetti sanitari, parla chiaro: il servizio tossicodipendenze va unificato oltre Foce. La nuova - e unica sede - dovrebbe essere accolta al piano R dell’ex Monoblocco, nei locali che, prima dell’avvento del nuovo ospedale, ospitavano il centro trasfusionale.

Il tema è stato all’ordine del giorno della commissione consiliare sanità che le sue perplessità le ha espresse anche a Monica Guglielmi, responsabile Asl per i distretti e i servizi sul territorio: «I consiglieri temono disagi per gli utenti in caso di un trasferimento a Carrara e propongono di mantenere il servizio su Massa. La palazzina di viale Democrazia - la Guglielmi rafforza il concetto - rientra nel piano di alienazioni dell’azienda. Per conservare il Sert a Massa è indispensabile trovare una sede alternativa».

Ma l’ipotesi in gioco potrebbe essere quella di mantenere il Sert dov’è fino alla vendita dell’immobile: i tempi per l’alienazione non sono certo brevi e, in attesa che la burocrazia dispeghi i suoi effetti e il compratore si faccia avanti, l’idea è di mantenere il servizio di tossicodipendenze in viale Democrazia. Eventualità su cui - ammette il sindaco Alessandro Volpi - «si può aprire un ragionamento».

Con la consapevolezza che l’utenza di viale Democrazia è un’utenza “debole” per cui, anche logisticamente, raggiungere Carrara potrebbe rappresentare un problema e un ulteriore aggravio.

(c.s.)

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