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Argine, cantiere al via il 27 luglio

Argine, cantiere al via il 27 luglio

La Regione Toscana risponde alle preoccupazioni degli imprenditori e apre anche un indirizzo email per i cittadini

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CARRARA. L’amministrazione regionale risponde alle preoccupazioni manifestate da Maurizio Fontanili e dagli altri imprenditori di via Argine Destro sui tempi di avvio dei lavori per la ricostruzione della sponda del Carrione crollata nel 2014. «Il cantiere sarà consegnato il 27 luglio» assicura la Regione, che ha attivato un indirizzo e-mail ad hoc per rispondere ai dubbi della popolazione. La data di inizio dei lavori è fissata per il 27 luglio: il primo mese servirà per la predisposizione degli accessi, delle aree di stoccaggio e per la pre-bonifica bellica e poi verso la fine di agosto, inizieranno le prime lavorazioni strutturali. L’amministrazione toscana risponde agli imprenditori di via Argine Destro e conferma la tabella di marcia per la ricostruzione della sponda del Carrione messa a punto lo scorso 13 luglio. «Niente più ritardi» sembrano voler dire dalla Regione, assicurando questa volta ci siamo per davvero salvo imprevisti, ovviamente. Uno di questi è l’esito della bonifica bellica: la memoria corre subito al 1 marzo 2015 quando, per la rimozione di una bomba della II guerra mondiale trovata proprio durante i lavori di messa in sicurezza del Carrione, furono evacuate circa 15 mila persone. La speranza di tutti è che questa volta, sotto il terreno non ci siano “sorprese” e che il cronoprogramma – che da gara contempla attività per oltre 500 giornate lavorative pari a quasi due anni di tempo – possa essere attuato senza intoppi. Il progetto di ricostruzione della sponda crollata il 5 novembre 2014 è stato firmato dal professor Giovanni Cardinale su incarico della Regione Toscana e prevede la realizzazione di un “muro” alto 7 metri su una lunghezza di 200 metri, per una spesa di 2,7 milioni di euro. Le precisazioni dell’amministrazione toscana sui tempi di apertura del cantiere arrivano dopo l'incontro tra i tecnici della Regione e l'impresa appaltatrice, avvenuto poco più di una settimana fa e soprattutto a seguito dei dubbi sulla tempistica di intervento sollevati da Maurizio Fontanili attraverso le pagine del nostro giornale: «Sembra di aspettare Godot» aveva detto l’imprenditore di via Argine Destro, ricordando che l’avvio dei lavori era atteso da almeno un anno, tra annunci e scadenze disattese. E proprio a ulteriore rassicurazione dei cittadini, oltre a indicare una data certa per la consegna dei lavori, l’amministrazione regionale questa volta anche l’apertura di un “canale diretto” per le informazioni e gli aggiornamenti sullo stato dell'arte e sull'avanzamento delle opere in via Argine Destro. Cittadini e imprenditori possono scrivere a assettoidrogeologico@regione.toscana.it, un indirizzo che la Regione Toscana spiega di aver appositamente approntato per mantenere costante l'informazione sul tema della difesa del suolo nei confronti della cittadinanza.

Cinzia Chiappini

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