Gioco
Aperto lo spazio espositivo nei sotterranei del municipio
Inaugurata la «Vetrina della città» che si affaccia sul fiume Magra La storia di Pontremoli raccontata in varie aree con immagini e parole
PONTREMOLI. È nata la "Vetrina della Città". Uno spazio espositivo, magistralmente recuperato nei sotterranei del Palazzo Comunale in Piazzetta della Pace e che si affaccia sul fiume Magra, con il suo prolungamento negli "orti nel fiume", spazio all'aperto adibito a conferenze e concerto. All'interno della Vetrina ci sono varie arie che, con pannelli realizzati da un apposito comitato tecnico scientifico (composto da Giuseppe Benelli, Gianluigi Maffei, Luciano Bertocchi, Riccardo Boggi, Caterina Rapetti, Paolo Lapi, Marco Angella, Maria Luisa Simoncelli, Mauro Lombardi e Paolo Bissoli) raccontano la storia della nostra città attraverso immagini e parole.
Ma non solo, anche con i rumori e i video, infatti in ogni sala c'è uno specifico altoparlante che trasmette un suono legato all'argomento esposto nella sala, ed inoltre sono consultabili video con la storia della città. Un percorso tematico che, partendo dalla preistoria, conduce il visitatore fino all'epoca più recente dell'espansione moderna di Pontremoli, passando attraverso il medioevo, il settecento e il periodo napoleonico.
«Un luogo - ha evidenziato la sindaca Lucia Baracchini,all’inaugurazione martedì sera - che permette di dotare la città di un contenitore per evidenziare le potenzialità turistiche - culturali della città e al contempo di riportare alla luce una parte del borgo medievale e la parte verso il fiume Magra della Cortina di Cacciguerra recuperando il rapporto che la città aveva con il fiume».Alla serata era presente anche la prefetta Giovanna Menghini che ha voluto evidenziare «l'importanza del recupero della memoria e del valore di scelte importanti nell'ambito culturale» e il presidente dell'Unione di Comuni, Riccardo Ballerini che ha sottolineato il valore della collaborazione «tra i vari enti che permettono di ottenere prestigiosi risultati come quello che celebriamo questa sera».
Un cammino lungo quello delle "Vetrine della Città", iniziato nel 2008, per realizzare questa sorta di finestra sulla storia millenaria di questo borgo lungo la via Francigena. Un'intuizione dell'allora assessore alla cultura, Caterina Rapetti, che ha dato il via al progetto di recupero di quei "fondi" (spesso usati come magazzini dell'adiacente palazzo Comunale) dimenticati per decenni e che invece rappresentano uno degli angoli più interessanti di Pontremoli, con le loro origini nell'età comunale e le architetture duecentesche - colonne, capitelli, archi - che emergono dalla stratificazione della storia. Come ha ricordato la stessa Rapetti, intervenuta nel corso della serata soddisfatta per il completamento dell'opera «ed un grande grazie per questo può essere tributato al sindaco» ma allo stesso sottolineando che questo piccolo "museo" di Pontremoli può trovare ancora nuovi sviluppi «ad esempio costruendo un percorso ad anello recuperando l'antica via che dal fiume conduceva in piazza Duomo».
Il progetto, redatto dall'ufficio tecnico comunale con la consulenza storico-architettonica dell'architetto Mauro Lombardi, è stato poi preso in carico dall'amministrazione Baracchini che ha sempre dimostrato di credere nelle potenzialità di questa struttura «una Vetrina della città flessibile e duttile - ha evidenziato il primo cittadino - contenitore di meraviglie e novità a disposizione di tutti coloro che si avvicinano alla cultura per farla diventare strumento di coesione e di crescita, anche economica, di un territorio».
E del resto le potenzialità attrattive questi spazi li avevano dimostrati già nel recente passato, con l'esposizione delle Statue Stele, in attesa del completamento dei lavori al Museo del Piagnaro. Al termine della serata il professor Fabio Gabrielli ha tenuto una lectio magistralis "una sera, sulla riva di un fiume... memori filosofiche".
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