Sicurezza
«Odori nauseanti dall’area industriale» Tutti contro Costa
Il comitato mette di nuovo nel mirino la ditta dei rifiuti Venturini (Pd): «Illegittima la localizzazione dell’impianto»
ALBIANO MAGRA. La puzza è tornata ad ammorbare l'aria nella più popolosa frazione aullese. E in giornate afose come queste non deve essere piacevole, soprattutto la sera, quando magari si vuole stare fuori per prendere un po' di fresco o tenere aperte le finestre se si sceglie di stare in casa. Lo hanno anche fatto notare sulla pagina Facebook "Uniti per Albiano" gli albianesi che si battono contro la ditta Costa, i quali fanno riferimento ad una delle scorse serate e scrivono: «Una serata in compagnia tra amici...volley e sgabei, ma tutto condito dalla puzza nauseabonda proveniente della zona industriale. Alzi la mano chi non ha sentito quell'odore».
E, nel frattempo, ieri mattina Walter Moretti, uno dei leader della protesta contro la ditta Costa, accompagnato dalla segretaria del Pd di Albiano Magra, Luciana Venturini, e dalla vice segretaria provinciale dei Giovani Democratici, Giada Moretti, originaria di Albiano Magra, ha incontrato il presidente della Provincia di Massa Carrara, Ugo Malatesta. A fornire un breve resoconto dell'incontro è Walter Moretti stesso, raggiunto telefonicamente: «Nessun tavolo ci è stato garantito fra Comune di Aulla e Provincia, perché Malatesta ci ha detto che è inutile, visto che la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è in capo alla Provincia. Discorso diverso per la proroga alla prosecuzione dell'attività per la ditta Costa, che scade il 29 agosto: in questo caso Malatesta ci ha detto che non è sicuro che debba essere la Provincia a decidere, ma che potrebbe essere compito della Regione Toscana. Il presidente ci ha parlato chiaro in tal senso, Inoltre, stiamo preparando le carte per l'integrazione all'esposto che vogliamo presentare in Procura, integrazione che verte, in particolare, sull'articolo 49 del regolamento urbanistico comunale».
Anche la segretaria del PD di Albiano Magra decide di intervenire e lo fa per replicare a Luca Mannini, segretario del presidio Fit/Cisl Massa Carrara Toscana Nord, e a Linda Donati, delegata aziendale Fit/Cisl della ditta Costa, i quali avevano affermato sabato scorso su queste pagine che «sono le solite 30 persone in un paese di 3mila abitanti che chiedono la chiusura dell'azienda», aggiungendo che «sono in molti, infatti, a pensare che la soluzione non sia quella di chiudere un'azienda assolutamente non inquinante, che dà lavoro a 50 persone». Ebbene, secondo Luciana Venturini, «ci sono gravi errori, di diverso genere, in queste affermazioni. Innanzitutto bisogna essere consapevoli che la contabilità è un rischio come sanno bene i lavoratori dell'Ilva di Taranto e i cittadini di Taranto. In realtà, la questione non si risolve aritmeticamente: 50 contro 30. In realtà, in strada a manifestare vanno sempre molti cittadini e molti di più sono coloro che si interrogano sulla legittimità della localizzazione dell'impianto: tutti gli abitanti di Albiano». La segretaria del Pd di Albiano Magra, quindi, cita lo Studio Diffusionale Impresa Costa Mauro s.a.s., presentato il 30 gennaio 2012: «Del centro abitato di Albiano Magra - sottolinea Luciana Venturini - non si parla nemmeno. In un documento redatto dal circolo di Albiano Magra del Pd e sottoposto al settore ambiente della Provincia di Massa Carrara, si faceva notare, fin dall'aprile 2012, che nel raggio di 400 metri dall'impianto è compreso l'intero centro storico di Albiano Magra. La questione è, dunque, relativa all'ammissibilità della localizzazione. A questo proposito non solo non è utile la contrapposizione tra lavoratori e cittadini, è anche deplorevole e dannosa: se i lavoratori, giustamente, affermano il diritto al lavoro, i cittadini, a loro volta, affermano il diritto al controllo della legittimità della localizzazione e della salubrità dell'impianto e di tutti i processi produttivi» conclude la segretaria del Pd di Albiano Magra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
