Il Tirreno

Medico accusato di molestie durante un controllo al seno, pazienti lo difendono in aula

Medico accusato di molestie durante un controllo al seno, pazienti lo difendono in aula

Lo specialista è stato accusato da alcune donne di averle molestate durante una visita senologica. Ma la difesa fa parlare chi conosce il dottore: «Siamo cresciuti insieme, lui queste cose non le fa»

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MASSA CARRARA. «Mi ha visitata con scrupolo e professionalità, arrivando perfino ad aprirmi lo studio di domenica dopo che lo avevo chiamato perché temevo di avere un nodulo al seno. Ero preoccupata ma il dottor Ermanno Ghio mi ha tolto tutti i dubbi e le paure che avevo». Sfilano i testi della difesa dell’oncologo accusato da alcune pazienti di averle molestate durante un controllo senologico nell’ambulatori dell’associazione il Faro di Terrarossa. La testimone è il sindaco di Santo Stefano Magra Paola Sisti, che al collegio presieduto dal giudice Giovanni Sgambati ha spiegato di essere nata nello stesso paese del professionista finito alla sbarra e di conoscerlo molto bene: «Ma quando sono entrata nel suo studio avevo paura di essere gravemente malata, lui mi ha rassicurata. Una visita durata pochi minuti, ma in tutto sono stata da lui una ventina di minuti. Mi ero fatta accompagnare da una mia amica che mi attendeva in sala, quando sono uscita ero sollevata perché l’esito del controllo era stato negativo».

I fatti contestati al professionista risalgono al 2013, quando una trentenn lo accusò di aver assunto un inequivocabile atteggiamento durante un controllo al seno, «arrivando addirittura - raccontò la donna ai carabinieri - a tentare di avvicinare la sua bocca al seno». Episodio avvenuto all’associazione Il Faro, dove lo specialista prestava servizio, talvolta anche gratuitamente o quasi.A seguito di quella denuncia ne seguirono altre, di pazienti che a loro dire erano state importunate durante il controllo mammografico. Confermando quanto dichiarato ai carabinieri anche in aula.

Ma a difendere Ghio non c’era solo il primo cittadino di Santo stefano Magra. Anche altre pazienti hanno giurato che con loro il dottore era stato corretto, come ha detto Ilaria Giovannini, che proprio all’associazione Il Faro aveva affidato la sua salute dal 2005, eseguendo screening annuali sempre con Ghio. «Mi ha visitata parecchie volte, dal 2005 in poi. Non ho mai avuto problemi di salute, ma volevo comunque essere certa di essere sana. E lui tutte le volte riusciva a mettermi a mio agio. Il suo atteggiamento è stato professionale al massimo, tutte le volte che mi sono messe nelle sue mani. Non ha mai avuto un atteggiamento confidenziale con me».

A difendere Ghio anche un amico di vecchia data. Tiziano Biagiotti con l’oncologo suonava e cantava da giovane, ma il legame tra i due è sempre stato forte. Tanto che è proprio Biagiotti a dire a una delle donne che punta il dito contro Ghio di andare da lui: «Era una mia inquilina. Avevo saputo che non stava bene e le avevo consigliato di farsi vedere da lui. Poi non avevo seguito la cosa, fino a che Ermanno non mi ha chiamato dicendomi di tranquillizzarla». Questa frase ha fatto scattare il pm Alessandra Conforti, che ha voluto sapere dal teste perché doveva essere tranquillizzata: «Credo per problemi di salute, ma io l’ho vista per caso andando a trovare mia cugina e le ho riferito quello che mi aveva detto il medico. Senza ottenere alcuna risposta in cambio».

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