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il caso

Arte transennata, Coppola insorge

Arte transennata, Coppola insorge

Bimbo cade sull’installazione al Gigante, intervengono i vigili

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CARRARA. Transenne in piazza del Duomo per delimitare “Continuo infinito presente”, l’opera di Remo Salvadori che circonda la fontana del Gigante in piazza del Duomo. L’assessore al Decoro Urbano Riccardo Coppola parla di intervento “discutibile”. E di lì a poco la recinzione sparisce.

«Piuttosto che transennare un’opera d’arte…anzi rimuoverla», dice Coppola che, su segnalazione di alcuni cittadini ha preso le distanze dalla perimetratura a mezzo transenne effettuata per delimitare l’installazione di Salvadori. L’assessore ha manifestato attraverso la sua pagina Facebook la perplessità per il provvedimento. L’installazione in questione è un intreccio di fili in acciaio che circonda la statua con fontana, ed è «ispirata - si legge nel catalogo di Marble Weeks – dalla possibilità di una creazione fondata sulla presenza ininterrotta dello spazio e del tempo». L’opera è un po’ il marchio di fabbrica di Salvadori che viene modifica a seconda dei contesti. Nel caso di piazza del Duomo si tratta di una grande corda in metallo, che ricorda un po’ quelle usate per ormeggiare le navi in porto. L’installazione è appoggiata a terra e circonda la fontana: per raggiungere l’acqua, dunque, è necessario prestare attenzione per non calpestare o inciampare l’opera che, va detto, non è immediatamente visibile e non è segnalata in alcun modo. Così qualche giorno fa, quasi inevitabilmente, un bambino è rimasto vittima di un piccolo incidente ed è caduto a terra inciampando nell’installazione: per fortuna le conseguenze sono state lievi ma, ricevuta segnalazione dell’episodio, la Polizia Municipale ha provveduto a registrarlo come “incidente stradale”. Ne è seguita, da prassi, la transennatura del sito per motivi di sicurezza. Un intervento che ovviamente mal si concilia con l’impatto artistico dell’opera che per qualche giorno è stata letteralmente oscurata dalle transenne. E la cosa non è sfuggita a Coppola, che ha parlato di «intervento discutibile», spiegando che «se una istallazione è prevista in un determinato modo significa che l'artista avrà avuto un suo pensiero rispettabile così come il direttore artistico che ha scelto un determinato percorso. Ma l'istallazione è tale se chi la osserva può valutarne il senso (…) se qualcuno per caso porta in giro persone preparate sulla materia e si trova davanti quella cosa è una gran bella figura! Tutto qui, per quello meglio togliere l'istallazione, transenne comprese».

La patata bollente è passata all’Ufficio Cultura che ha ordinato la rimozione della perimetratura: ieri mattina le transenne erano già sparite.c.ch.

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