Sicurezza
Appaltopoli in carcere, Santacroce ai domiciliari
MASSA. L’impreditore Prospero Santacroce, condannato in via definitiva dalla Cassazione a tre anni per l’appaltopoli in carcere, è ai domiciliari, come disposto dalla corte di appello di Genova dopo...
MASSA. L’impreditore Prospero Santacroce, condannato in via definitiva dalla Cassazione a tre anni per l’appaltopoli in carcere, è ai domiciliari, come disposto dalla corte di appello di Genova dopo aver valutato le motivazioni della sentenza della suprema corte. La custodia cautelare durerà due anni e cinque mesi, dato che una parte della pena Santacroce l’ha scontata al momento dell’arresto. L’imprenditore potrà uscire per andare a lavorare e quando il tribunale di sorveglianza glielo permetterà di volta in volta.
Santacroce è stato giudicato colpevole di corruzione per la gara dei fari, per avere con l'ex direttore Salvatore Iodice in pratica predisposto una gara apparente «avendo già fatto predisporre un preventivo dalla ditta Ciesse». Sempre per la gara dei fari gli è stato riconosciuto il concorso per aver «turbato la regolarità della gara». L'importo dell'appalto fu di oltre ventimila euro, che si aggiudicò la Ci-Esse elettric. Anche la condanna di Iodice è diventata definitiva e l’ex direttore adesso si trova nel carcere di La Spezia in attesa di essere affidato ai servizi sociali.
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