Il dolore
«Ponte Magra, quanti ritardi»
Malaspina e Balestracci contro il sindaco: promesse non mantenute
MULAZZO. «Dopo tutti gli annunci e le date sparate dal sindaco andate regolarmente a vuoto, pare che quella del prossimo 29 luglio possa essere la data buona per la riapertura del Ponte Magra». I consiglieri di minoranza Roberto Malaspina e Gabriele Balestracci intervengono ancora sulla riapetura del ponte e ribattono punto su punto alla “politica” dell’amministrazione. «Riaprire a senso unico alternato, dopo 6 anni il primo ponte tra quelli distrutti dall'alluvione non è certo un gesto da eroi come vorrebbe far credere il sindaco Claudio Novoa; anzi evidenzia tutta la debolezza e l'incapacità di amministrare in modo efficiente un Comune. I soldi spesi per la ristrutturazione non sono 1 milione e 600 mila bensì 831 mila. Ne erano stati stanziati 1 milione 179 mila, ma con il ribasso d'asta di 348 mila euro il costo si è abbassato. Non è vero, poi, che più operai sul ponte non erano possibili per motivi di sicurezza. È una bugia oltrechè una presa in giro dei cittadini. Addirittura sarebbe stato possibile un terzo turno, se ci fosse stata la buona volontà (e la capacità di chi ci amministra)».
Malaspina e Balestracci ricorda no ancora che se il ponte verrà riaperto il 29 , «i mesi di chiusura saranno stati 9. I lavori sono cominciati l'11 maggio 2015, il termine concesso dal bando erano 270 giorni naturali e consecutivi, quindi il ponte doveva essere riconsegnato il 5 febbraio scorso (come scritto chiaramente nel cartellone di cantiere. E se per nove mesi siamo stati costretti a disagi e spese maggiori, lo dobbiamo solo al sindaco Novoa».
La minoranza rivendica di avere indicato soluzioni diverse: «Un guado costruito a regola d'arte (promessa fatta dal sindaco e regolarmente non mantenuta); un by-pass autostradale (caduto nel vuoto nonostante i proclami, i viaggi a Roma e i soldi trovati presso il Ministero). Si è preferito illudere la popolazione che non servisse ne l'uno né l'altro perché a marzo "sarebbe stato già pronto l'asfalto sul ponte" e ingannare ancora la gente con la certezza pronunciata dal sindaco in consiglio comunale) che il 5 giugno sarebbe stato tutto pronto».
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